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venerdì 14 luglio 2017

Polveriera Lazio, rissa tra Felipe Anderson e Hoedt

In ritiro ad Auronzo di Cadore: il brasiliano mette la foto su Instagram

Polveriera Lazio, rissa tra Felipe Anderson e Hoedt

Clima tesissimo in casa Lazio. Nel ritiro di Auronzo di Cadore giovedì sono trascorse ore molto calde: prima l'addio di Biglia, con i tifosi che non hanno perso l'occasione per insultarlo. Poi una zuffa, forse una vera e propria rissa, scoppiata sul finire dell'allenamento. A farne le spese Felipe Anderson, che su Instagram ha postato la foto di un taglio interno al labbro (con tanto di emoticon di un guantone da boxe): il colpo è arrivato da Hoedt. Dopo il parapiglia, Simone Inzaghi ha radunato tutta la squadra negli spogliatoi, tenendo un discorso di quindici minuti.

giovedì 21 gennaio 2016

Coppa Italia, Lazio-Juventus 0-1: bianconeri in semifinale

Rete di Lichtsteiner con l'aiuto della Goal Line Technology. Ora doppia sfida all'Inter

Foto 19

di MAX CRISTINA
La Juventus è la quarta e ultima semifinalista di Coppa Italia e affronteranno l'Inter di Mancini in semifinale. I bianconeri di Allegri hanno superato 0-1 la Lazio all'Olimpico nella riproposizione della finale della scorsa stagione. Decisiva la rete in tap-in dell'ex Lichtsteiner al 66' dopo il palo colpito da Zaza, concessa dall'arbitro con l'aiuto della Goal Line Technology. Per Pioli le sfide con Allegri restano un tabù.

LA PARTITA


Che sia campionato o Coppa Italia non fa differenza: la Juventus ha deciso di non lasciare le briciole ai propri avversari e dopo la rincorsa al Napoli in Serie A, i bianconeri hanno messo nel mirino anche il bis in Coppa Italia. All'Olimpico gli uomini di Allegri, che continua a restare imbattuto contro Pioli, hanno vinto con una prova di autorità, sprecando molto ma limitando al tempo stesso i pericoli per la porta di Neto. Uno, a inizio partita, creato da Keita.

La differenza tra le due squadre però è venuta a galla nella ripresa dopo un primo tempo equilibrato e avaro di grandi emozioni, con un ritmo piuttosto alto e una Lazio molto aggressiva sui portatori di palla juventini capace di limitarne lo sviluppo del gioco in profondità e sugli esterni. L'occasione fallita da Keita al 13' è pareggiata da Pogba poco più tardi con il francese stoppato da un buon intervento di Berisha alla mezz'ora. Al rientro dagli spogliatoi, invece, con l'innalzamento del ritmo voluto da Allegri non c'è stata storia.

Sfruttando i palloni recuperati a centrocampo la Juventus ha creato diverse occasioni da gol. Al 51' Berisha si supera su Morata in uscita mentre Zaza, a porta vuota, colpisce solo l'esterno della rete. Poco dopo è Pogba a non trovare la porta sugli sviluppi di un calcio da fermo, ma al 66' arriva l'episodio che decide il match in una maniera insolita. Il sinistro a giro di Zaza colpisce il palo e termina lentamente sui piedi di Lichtsteiner il quale si coordina e infila di pochi centimetri la porta laziale. L'intervento in extremis di Berisha è tanto bello quanto inutile, vanificato dalla Goal Line Technology che assegna il match-point alla Juventus. Senza polemiche.

Una volta rotto l'equilibrio il finale di gara è già scritto. La Lazio in attacco e sbilanciata per cercare il pari, la Juventus pronta a sfruttare i contropiedi negli spazi. Almeno in teoria. Se i biancocelesti infatti non creano pericoli alla retroguardia bianconera, Sturaro, Mandzukic e Dybala nel finale si divorano il raddoppio sicurezza per la rabbia di Allegri. In semifinale di Coppa Italia ci sarà l'Inter.

LE PAGELLE

Zaza 7 - Non ha trovato il gol, anzi, se n'è divorati almeno due ma visto il risultato finale non importa. E' l'uomo più pericoloso davanti in grado di tenere in apprensione la Lazio per tutto il match. Sfortunato sul palo che propizia il gol vittoria.

Berisha 7 - Evita la debacle con almeno tre interventi clamorosi. Sul gol di Lichtsteiner non può nulla, ma solo per pochi centimetri

Bisevac 6 - Buon esordio per l'ultimo acquisto di Lotito. Partita ordinata in difesa e senza scivoloni. Bravo in chiusura su Zaza nel primo tempo

Morata 6 - Non si sblocca lo spagnolo, ma si muove molto. Per un attaccante non è mai un complimento, ma il gol arriverà

IL TABELLINO

LAZIO-JUVENTUS 0-1
Lazio (4-2-3-1):
 Berisha 7; Konko 5,5 (28' st Felipe Anderson 5), Bisevac 6, Mauricio 6 (17' st Hoedt 5), Radu 5,5; Milinkovic-Savic 5,5, Biglia 5,5, Lulic 5; Candreva 5,5, Klose 5 (37' st Matri sv), Keita 5,5. A disp.: Guerrieri, Matosevic, Braafheid, Patric, Parolo, Onazi, Cataldi, Mauri, Djordjevic. All.: Pioli 5,5
Juventus (3-5-2): Neto 6; Caceres 6, Bonucci 6,5, Chiellini 6,5; Lichtsteiner 6,5 (35' st Cuadrado sv), Sturaro 6, Marchisio 6,5, Pogba 6, Alex Sandro 6,5; Zaza 7 (45' st Dybala sv), Morata 6 (30' st Mandzukic 6). A disp.: Buffon, Audero, Rugani, Padoin, Hernanes, Asamoah. All.: Allegri 6,5.
Arbitro: Damato
Marcatori: 21' st Lichtsteiner
Ammoniti: Lulic, Mauricio, Konko (L); Chiellini, Zaza, Dybala (J)
Espulsi: nessuno

mercoledì 20 gennaio 2016

Tim Cup: Lazio-Juventus, aria di rivincita

All'Olimpico va in scena la riedizione della finale del 2015: chi passa sfiderà l'Inter in semifinale

Pioli, Lapresse

Questa sera allo stadio Olimpico alle 20.45 la Lazio ospita la Juventus nell'ultimo dei quarti di finale della Tim Cup in programma, quello forse più nobile visto che di fronte ci sono le due formazioni che si sono sfidate in finale lo scorso anno e poi anche in estate nella Supercoppa Italiana. Negli ottavi i biancocelesti di Pioli hanno piegato 2-1 in rimonta sull'Udinese mentre i bianconeri di Allegri hanno travolto 4-0 il Torino nel derby.

Lazio e Juventus si sono sfidate 22 volte in Coppa Italia, metà delle quali all'Olimpico. L'ultima sfida è quella del 20 maggio 2015, in finale: i bianconeri, in svantaggio per la rete di Radu, pareggiarono con Chiellini e nei supplementari trovarono il gol partita con Matri (ora alla Lazio), rete che regalà alla 'Vecchia Signora' il decimo trofeo della storia. La sfida si ripetè pochi mesi dopo a Pechino nella Supercoppa Italiana: altro successo bianconero, 2-0 firmato Mandzukic e Dybala. 

In vista del match di stasera Pioli dovrebbe affidarsi al classico 4-3-3 con Biglia perno di centrocampo e davanti il tridente con l'ex di turno Matri affiancato da Candreva e uno fra Keita e Felipe Anderson; possibile il debutto di Bisevac mentre è ballottaggio fra Radu e Cataldi, col primo favorito e di conseguenza lo spostamento di Lulic in mediana. Allegri punta invece sul 3-5-2 con Neto fra i pali, Rugani nel pacchetto difensivo, Cuadrado e Alex Sandro sugli esterni e davanti Zaza-Morata; in mediana torna Pogba dopo la panchina con l'Udinese mentre Hernanes agirà da regista al posto di Marchisio. 

Probabili formazioni:
Lazio (4-3-3): Berisha; Konko, Mauricio, Bisevac, Radu; Milinkovic-Savic, Biglia, Lulic; Candreva, Matri, F. Anderson. All.: Pioli
Juventus (3-5-2): Neto; Caceres, Bonucci, Rugani; Cuadrado, Sturaro, Hernanes, Pogba, Alex Sandro; Zaza, Morata. All.: Allegri

Fonte: sportmediaset.mediaset.it

lunedì 18 gennaio 2016

Serie A: Bologna-Lazio 2-2, rimonta biancoceleste in 6'

Primo tempo di marca emiliana con la magia su punizione di Giaccherini e il gol di Destro. Nella ripresa a segno Candreva (rigore) e Lulic. Espulso Masina

Foto 1


di ANDREA GHISLANDI

Bologna e Lazio cominciano con un pareggio il girone di ritorno. Al Dall'Ara finisce 2-2 una gara ricca di emozioni. Il primo tempo è tutto di marca rossoblù: Giaccherini su punizione battte Berisha dopo 2', Destro trova il raddoppio al 18' complice la difesa biancoceleste. Nella ripresa al 24' l'episodio che cambia la gara, quando Masina atterra Klose: rigore ed espulsione. Candreva segna con un cucchiaio, poi Lulic al 32' completa la rimonta.

LA PARTITA


"Non c'è due senza tre" recita un vecchio adagio e la Lazio, dopo i colpi esterni contro Inter e Fiorentina, cerca il tris a Bologna per proseguire la risalita in classifica dopo un girone d'andata sottotono. Pioli, accolto dal pubblico di casa con striscioni e cori, torna al Dall'Ara da avversario per la prima volta, dopo aver guidato con tante soddisfazioni i rossoblù dall'ottobre 2011 al gennaio 2014. Senza gli infortunati De Vrij, Kishna, Marchetti, Gentiletti, Basta, largo al 4-1-4-1, con Djordjevicunica punta e Candreva-Keita sugli esterni. Ancora panchina per Felipe Anderson. Il Bologna, reduce da due sconfitte consecutive in casa (Empoli e Chievo), cerca punti per allontanarsi dalle zone basse della classifica. Donadoni, senza gli Rizzo, Brienza, Maietta, Morleo, conferma il solito 4-3-3, con Mounier e Giaccherini ai fianchi di Destro. Partono in panchina i neo-acquisti Floccari e Zuniga.

Pronti e via e il Bologna sblocca la gara. Hoedt atterra Giaccherini ai 25 metri: lo stesso Giak batte Berisha con una maledetta sotto l'incrocio. E' incontenibile la gioia dell'esterno, che va ad abbracciare Donadoni e sogna la convocazione di Conte per gli Europei. La Lazio accusa il colpo e non riesce a reagire: il possesso di palla è sterile e la difesa va in difficoltà quando i padroni di casa ripartono. E' anche un Bologna cinico, che raddppia al secondo tiro in porta: sugli sviluppi una punizione, la difesa biancoceleste sale male e per Destro è un gioco da ragazzi battere Berisha. Siamo al 18' e in campo c'è una sola squadra. Prima della fine del tempo capita per due volte sui piedi di Brighi l'occasione del tris, ma l'esperto centrocampista prima si fa ribattere un tiro dalla difesa avversaria, poi calcia a lato da posizione davvero favorevole. La Lazio, invece, non impegna mai Mirante e sembra tornata quella delle opache prestazioni della prima parte di stagione.

Pioli spende subito due sostituzioni nell'intervallo: entrano Lulic (al rientro dopo il grave problema a un dito di una mano) e Klose per Parolo e l'impalpabile Djordjevic. Due mosse azzeccate che ribaltano la gara a favore dei biancocelesti. La Lazio passa al 4-2-3-1 e mette alle corde gli uomini di Donadoni. Al 7' Gastaldello rischia un clamoroso autogol, ma Mirante è salvato dal palo. Il Bologna non riesce più a pungere e dietro soffre. L'episodio decisivo al 24', quando Masina atterra Klose che sta calciando: per Di Bello è rigore (sacrosanto) più espulsione (forse eccessiva). Dal dischetto Candreva batte Mirante con un cucchiaio. Siamo al 26' e dopo 6' arriva il pareggio: Klose ruba palla a Rossettini e mette al centro dove arriva Lulic che fa secco Mirante. L'inerzia della gara è tutta dalla parte dei capitolini, Pioli si gioca anche la carta Felipe Anderson per Candreva (che non gradisce), ma il muro emiliano resiste. Un tempo per uno e pareggio giusto, che forse serve più al Bologna. La classifica della Lazio rimane sempre deficitaria.

LE PAGELLE

Giaccherini 7 - Solo la punizione del gol vale il prezzo del biglietto. Da Nazionale
Destro 6,5 - Segna il gol del raddoppio e mette in costante apprensione la retroguardia capitolina
Masina 5 - Forse il rosso è eccessivo, ma il fallo da rigore ci sta tutto e rimette in partita la Lazio

Lulic 7 - Il suo ingresso e quello di Klose girano il match. Un rientro da sogno
Klose 7 - Si procura il rigore e serve l'assist a Lulic. Prezioso
Djordjevic 4 - Non la vede mai

IL TABELLINO

BOLOGNA-LAZIO 2-2
Bologna (4-3-3): Mirante 6,5; Rossettini 5, Oikonomou 6, Gastaldello 6 (17' st Ferrari 5,5), Masina 5; Taider 6, Diawara 6, Brighi 5,5; Mounier 6, Destro 6,5 (39' st Floccari sv), Giaccherini 7 (27' st Zuniga 6). A disp.: Da Costa, Stojanovic, Mbaye, Crisetig, Zuculini, Donsah, Pulgar, Falco, Acquafresca.All.: Donadoni 6
Lazio (4-1-4-1): Berisha 6; Konko 5,5, Hoedt 5,5, Mauricio 6, Radu 6; Biglia 5,5; Candreva 6,5 (37' st Felipe Anderson sv), Parolo 5 (1' st Lulic 7), Milinkovic-Savic 6, Keita 6; Djordjevic 4 (1' st Klose 7). A disp.: Guerrieri, Matosevic, Braafheid, Patric, Bisevac, Cataldi, Onazi, Matri, Mauri. All.: Pioli 6
Arbitro: Di Bello
Marcatori: 2' Giaccherini (B), 18' Destro (B), 26' st rig. Candreva (L), 32' st Lulic (L)
Ammoniti: Mauricio, Biglia (L), Destro (B)
Espulsi: Masina al 24' st per fallo su Klose (chiara occasione da gol)

martedì 15 dicembre 2015

Lazio: Lotito tiene Pioli almeno fino a giovedì

Decisiva la gara in Coppa Italia contro l'Udinese

Lazio: Lotito tiene Pioli almeno fino a giovedì

Dopo il pari con la Sampdoria, c'è stato un altro summit in casa Lazio per decidere il futuro del tecnico. Claudio Lotito ha scelto di continuare con Stefano Pioli almeno fino a giovedì. Per l'allenatore diventa decisiva la gara contro l'Udinese, valida per gli ottavi di finale di Coppa Italia. Il momento dei biancocelesti non è positivo: non vincono da 7 gare (2 pari e 5 sconfitte). L'ultimo successo risale al 25 ottobre: 3-0 al Torino.
Non sono bastati i due ritiri per risollevare la situazione. Per la Lazio non è proprio un periodo fortunato. E dopo l'Udinese, ci sarà la trasferta di San Siro contro l'Inter, nel posticipo di domenica. Non di certo una situazione ottimale per chiudere il 2015Lotito potrebbe puntare sulla soluzione interna: Simone Inzaghi, tecnico della Primavera. Ma nella lista ci sono anche Cristian Brocchi (il Milan difficilmente lo lascerà andare, visto che potrebbe affidargli la panchina di Mihajlovic), Marcello Lippi e Hamza Hamzaoglu, ex tecnico del Galatasaray.

lunedì 30 novembre 2015

Serie A, Empoli-Lazio 1-0: due gol annullati a Klose

Decide una rete di Tonelli dopo 5'. I laziali protestano per le decisioni dell'arbitro Fabbri. Continua la striscia senza vittorie, settima sconfitta in trasferta in Serie A

Serie A, Empoli-Lazio 1-0: due gol annullati a Klose

Quinta partita consecutiva senza vittorie, solo tre punti guadagnati nelle sette trasferte stagionali in Serie A. La Lazio cade ancora. Contro il Dnipro, in Europa League, la squadra di Pioli sembrava avere imboccato la strada giusta per uscire dalla crisi, ma a Empoli è arrivata la settima sconfitta in campionato (1-0, gol decisivo di Tonelli), la quarta nelle ultime cinque partite disputate. I biancocelesti recriminano per i due gol annullati a Klose, ma si mangiano le mani per una reazione arrivata solo nella ripresa. La zona Champions League resta lontana e il clima intorno alla squadra si fa sempre più pesante: nel primo tempo, al Castellani, i tifosi laziali presenti hanno esposto uno striscione minaccioso rivolto ai calciatori ("Attenti a dove andate, so' finite le serate").  

PIOLI CAMBIA - A Empoli Pioli schiera una Lazio più compatta: 4-4-1-1 con Candreva e Lulic esterni di centrocampo, e Milinkovic-Savic alle spalle di Djordjevic. La giusta ricerca di equilibrio finisce però per togliere fantasia e imprevedibilità alla squadra, costretta da subito a inseguire l'Empoli. Il vantaggio della squadra di casa arriva dopo cinque minuti grazie a Tonelli, su calcio d'angolo. Mauricio perde di vista il difensore, che può colpire di testa in tuffo indisturbato e battere Marchetti.
OCCASIONE BIGLIA - La Lazio tenta una timida reazione, ma l'Empoli concede poco. Ci provano senza fortuna Milinkovic-Savic al 21' e Djordjevic poco dopo, Skorupski è attento in entrambe le occasioni. È ancora più pericoloso Biglia, su punizione, al 30': la palla sfiora l'incrocio dei pali. Servirebbe però più velocità.
STRISCIONE MINACCIOSO - Nel settore dei tifosi biancocelesti presenti al Castellani intanto spunta uno striscione minaccioso rivolto proprio ai giocatori:"Attenti a dove andate, so' finite le serate", concluso con un insulto. Prima del riposo, è ancora l'Empoli a sfiorare il gol, stavolta con Maccarone: l'attaccante si libera di Basta e calcia forte sul secondo palo, sfiorando la traversa.

DENTRO KLOSE E FELIPE - Nella ripresa, la Lazio continua ad attaccare alla ricerca del pareggio. Pioli cambia al 56': fuori Radu e Milinkovic-Savic, dentro Felipe Anderson e Klose. Il nuovo assetto produce subito una buona occasione: Anderson serve Djordjevic al centro dell'area che controlla e di sinistro calcia in porta; Skorupski respinge con i pugni in tuffo. Giampaolo risponde sostituendo Saponara, che non è al meglio della condizione, con Krunic.
KLOSE, EPISODIO DUBBIO - La Lazio spinge e al 67' trova il gol con Klose, una rete non convalidata dall'arbitro Fabbri per un presunto fallo dell'attaccante tedesco. Su un calcio d'angolo, una deviazione di un calciatore dell'Empoli costringe Skorupski a un tuffo alla disperata per evitare l'autogol; il portiere tocca la palla, ma Klose entra in scivolata e mette in rete. Per il direttore di gara l'entrata del laziale è irregolare.
ANCORA LAZIO - Passano i minuti, l'Empoli si raccoglie a difesa della propria area di rigore e la squadra di Pioli continua a insistere con un buon ritmo. Ancora Klose va vicino a un pareggio che la Lazio meriterebbe, con un gran colpo di testa, ma Skorupski è ancora una volta pronto. Altro cambio al 74': fuori Djordjevic, dentro Matri.
ALTRO GOL ANNULLATO - All'88' altro caso di moviola, ancora un gol annullato alla Lazio. Cross dalla trequarti, Matri e Tonelli vanno a contrasto di testa, la palla arriva a Klose che segna, ma l'arbitro Fabbri non convalida per la posizione irregolare del tedesco. L'episodio è dubbio, i giocatori laziali protestano. Finisce 1-0, la squadra di Pioli perde ancora. E all'Olimpico, venerdì prossimo, arriverà la Juventus.  

giovedì 26 novembre 2015

Europa League, Lazio-Dnipro 3-1: gol di Candreva, Bruno Gama, Parolo e Djordjevic

Pioli schiera Matri e Klose titolari con Candreva e Kishna sugli esterni

Europa League, Lazio-Dnipro 3-1: gol di Candreva, Bruno Gama, Parolo e Djordjevic

Comincia subito forte la Lazio. Dopo tre minuti, gli uomini di Pioli trovano subito il vantaggio con Candreva che, taglia la difesa avversaria, aggancia il pallone servito da Parolo, controlla a seguire e, dribblando Boyko, deposita in rete con estrema facilità. Il primo tempo finisce 1-0 all'Olimpico.

Nella ripresa i biancocelesti fanno fatica, mentre il Dnipro comincia ad allungarsi per cercare il gol del pareggio. Al 65' arriva, infatti, la rete degli ucraini grazie a Bruno Gama che, lasciato solo, con un tiro di destro punisce Berisha sul secondo palo. La Lazio reagisce immediamente e dopo soli due minuti ritorna in vantaggio. E' Parolo a firmare il raddoppio. Poi nei minuti di recupero (al 93')Djordjevic segna anche la terza rete per la Lazio. Finisce, dunque, 3-1 per i padroni di casa.

L'ANTEPRIMA DEL MATCH - Chiudere bene il girone, al primo posto, per essere testa di serie e presentarsi al tabellone a eliminazione diretta con un sorteggio più agevole. Questo l'obiettivo della Lazio (10 punti) che stasera contro il Dnipro ha bisogno almeno di un punto per la matematica qualificazione, mentre la vittoria terrebbe a debita distanza il Saint Etienne, che insegue con 7 punti e questa sera non dovrebbe avere difficoltà a superare il Rosenborg, aspettando poi proprio i biancocelesti in casa per l'ultima giornata. Dall'altra parte gli ucraini, finalisti la scorsa edizione, a cui serve solo vincere per non essere eliminata subito.
SCELTE - Niente Morrison, che è volato in Inghilterra senza il permesso del club. Mancano Onazi e Felipe Anderson, bloccato dal torcicollo. Tra i pali Berisha, Konko e Radu terzini, Mauricio e Gentiletti coppia centrale. Cataldi e Parolo dirigeranno le manovre a centrocampo, Klose e Matri in attacco. Candreva e Kishna sulle corsie esterne.

Europa League Lazio, Morrison lascia il ritiro senza permesso e se ne va in Inghilterra

Seri problemi di famiglia lo hanno richiamato a Londra, si tratta però di una fuga: il centrocampista era convocato per la sfida con il Dnipro

Europa League Lazio, Morrison lascia il ritiro senza permesso e se ne va in Inghilterra

di Fabrizio Patania

ROMA - Nella serata di mercoledì Ravel Morrison ha lasciato il ritiro di Formello e ieri è tornato in Inghilterra. Seri problemi di famiglia lo hanno richiamato a Londra, si tratta però di una fuga: il centrocampista inglese non aveva il permesso della società per lasciare Roma, era anzi convocato per l'impegno di questa sera in Europa League con il Dnipro.  Pioli non aveva intenzione di farlo giocare, pensava di portarlo in panchina e questo aspetto deve aver fatto scattare in Morrison la voglia di tornare a casa. I problemi di famiglia non sono nati ieri, ma purtroppo se li porta dietro da diversi mesi, erano già presenti nell’inverno scorso quando decise di accettare la proposta della Lazio a parametro zero. Curiosamente è la seconda volta in questa stagione che Morrison se ne va in Inghilterra e la prima risale proprio alla partita d’andata con il Dnipro.

L’inglese non salì sul charter in partenza per l’Ucraina, ufficialmente per un lieve infortunio muscolare. In realtà aveva capito di non giocare e si prese un break di un paio di giorni da trascorrere a Londra. Pioli lo ha impiegato da titolare soltanto in Norvegia con il Rosenborg: prestazione poco convincente. Fuori discussione le qualità tecniche, molto discutibile la forma atletica che non gli permette di reggere certi ritmi. Morrison già all’inizio dell’estate aveva chiesto la cessione. E qualche settimana fa fece discutere il suo tweet («January») dal significato inequivocabile. L’inglese spera nella prossima finestra di mercato per muoversi, ma occorrerà il consenso e un accordo con la Lazio, proprietaria del cartellino. Il ds Tare in questi mesi ha sempre sperato che la situazione cambiasse. Il tempo ormai è scaduto.
KLOSE-MATRI - Questa sera l’inglese non sarà all’Olimpico e rispetto a ieri c’è un’altra novità. Milinkovic partirà dalla panchina. Pioli ha intenzione di puntare sul 4-4-2. L’attacco della Lazio sarà guidato dalla coppia formata da Klose e Matri. Candreva e Kishna sulle corsie esterne con la copertura di Konko e Radu. Mauricio e Gentiletti il tandem difensivo, Cataldi e Parolo a centrocampo.



martedì 24 novembre 2015

Lazio, se salta Pioli pronti Lippi e Brocchi

Il tecnico biancoceleste per ora non rischia la panchina ma se i risultati non dovessero arrivare, Lotito potrebbe prendere in considerazione l'ipotesi legata all'esonero

Lazio, se salta Pioli pronti Lippi e Brocchi

La Lazio è rinchiusa nel centro sportivo di Formello dove Lotito ha spedito la squadra in ritiro punitivo. I risultati ma soprattutto l'atteggiamento negativo mostrato dai giocatori biancocelesti, ha aperto ufficialmente la seconda crisi della stagione dopo quella successiva al 5-0 del San Paolo contro il Napoli. I giocatori sono nel mirino della critica ma una buona parte dei tifosi se la prende anche con Pioli. Il tecnico per ora non rischia ma se le cose non dovessero migliorare ecco allora che Lotito dovrà prendere in considerazione l'ipotesi legata all'esonero. Ci sono tre partite (Empoli, Juve e Samp) prima di una eventuale rivoluzione. In questi giorni sono circolati alcuni nomi ma al momento l'unica candidatura seria è quella legata al duo Lippi-Brocchi. Ma i tempi sono ancora prematuri per parlare di un cambio così radicale.