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mercoledì 15 novembre 2017

L’Italia può essere ripescata? Il web si scatena…

La "possibilità" che in queste ore ha fatto impazzire il web viene lasciata aperta dall'articolo 7 del regolamento ufficiale della FIFA

ROMA - La notte di San Siro ha decretato che l'Italia è fuori dai Mondiali di Russia 2018. Una disfatta pesante per la Nazionale italiana che non parteciperà al campionato del mondo dopo 60 anni. A meno che... Sì, perché c'è una piccolissima e remota speranza di vedere gli azzurri scendere in campo dal 14 giugno, data d'inizio della rassegna continentale. La "possibilità" che in queste ore ha scatenato il web tra commenti ironici e non, viene lasciata aperta dall'articolo 7 del regolamento ufficiale della FIFA che recita: «Qualora un'associazione (delle 32 qualificate) si ritiri o sia esclusa dalla gara, il comitato organizzatore della FIFA deciderà sulla questione a propria discrezione e prenderà qualsiasi azione ritenuta necessaria. Il comitato organizzatore della FIFA può in particolare decidere di sostituire l'associazione in questione con un'altra associazione».

DECIDE LA FIFA - Come spiega chiaramente il regolamento, quindi, sarà la Fifa a scegliere la squadra che potrebbe tornare in gioco perchè è il Comitato Organizzatore che ha “piena discrezione” sulla scelta, a prescindere da classifiche, qualificazioni o ranking (in cui comunque l’Italia è la migliore seconda dei 9 gruppi europei a non essere qualificata).

LE NAZIONALI A RISCHIO - Nonostante il regolamento, però, c'è da sottolineare che un eventuale ritiro dal Mondiale è davvero difficile, considerato che mancano ormai pochi mesi al calcio d'inizio. Quindi è davvero difficile ipotizzare una situazione come questa. L'unica chance - facendo gli scongiuri perché sarebbe un altro brutto momento per il mondo intero - è che in uno dei Paesi in cui la situazione è tutt'altro che tranquilla scoppino guerre o pesanti questioni sociali. Tra questi potrebbero esserci la Corea del Sud, la Nigeria, l'Iran, l'Arabia Saudita, il Senegal, l'Egitto.

IL PRECEDENTE - E se lo scetticismo tra le persone regna sovrano è pur vero che un precedente c'è. Il caso più eclatante è quello della Jugoslavia, in occasione degli Europei del 1992. La nazionale jugoslava venne esclusa per l'avvento della guerra nei Balcani e al suo posto venne scelta la Danimarca, diventata poi incredibilmente campione d'Europa.

mercoledì 16 dicembre 2015

Arrestato il cognato di Galliani: rubava magliette del Milan

Gli agenti della Digos di Varese hanno colto in flagranza di reato Mustapha Medhoun, cognato della ex moglie di Adriano Galliani, ieri pomeriggio con alcuni capi di abbigliamento rubati, dopo un'indagine tecnica scaturita dalla denuncia del Dipartimento della Sicurezza Interna del club due mesi fa

Serie A - Milan, rubava magliette e calzoncini: arrestato magazziniere
Tifosi Milan, Milanello, LaPresse

Di Stefano Dolci
Come se non bastassero i guai in campo e le pessime prestazioni che hanno iniziato a far traballare la panchina di Sinisa Mihajlovic, il Milan finisce nell’occhio del ciclone per una storia di furti di materiale tecnico a Milanello che ha portato in manette un magazziniere. Gli agenti della Digos di Varese hanno, infatti, colto in flagranza di reato di Mustapha Medhoun, cognato della ex moglie, la terza, dell’ad milanista Adriano Galliani ieri pomeriggio con alcuni capi di abbigliamento rubati, dopo un'indagine tecnica scaturita dalla denuncia del Dipartimento della Sicurezza Interna del club rossonero due mesi fa.




Fonte: it.sports.yahoo.com

mercoledì 9 dicembre 2015

L'Europa ai piedi di Cristiano Ronaldo, l'uomo dei record

Il portoghese ha chiuso la fase a gironi della Champions con 11 reti: mai nessuno come lui

Cristiano Ronaldo, IPP

Mai nessuno come Cristiano Ronaldo. Almeno in Champions LeagueRafa Benitez non fa riposare il portoghese nemmeno contro il Malmoe, a qualificazione già conquistata. Così CR7 ne fa 4, salendo a 11 reti in 6 gare nella massima competizione continentale. Prima di lui, nessuno era riuscito in questa impresa. E prima di lui, inoltre, nessuno aveva mai chiuso la fase a gironi in doppia cifra. I giornali lo celebrano: da Marca ad As, passando anche per L'Equipe. In Francia sognano il suo arrivo al Psg, ma al termine del match il portoghese ha dichiarato di voler rimanere nella Liga. 

Da vedere se sarà davvero così. Nel frattempo, Cristiano Ronaldo allunga nella classifica dei marcatori nella storia della massima competizione continentale: ora i suoi gol in Champions sono 88, contro i 79 di Messi. E nella gara contro il Malmoe è arrivato anche un altro record: il fantasista lusitano è il primo calciatore delle Merengues ad aver segnato quattro gol in una sola partita di Champions (il record in assoluto è di Messi e Luiz Adriano, con 5). Numeri che fanno davvero impressione.

mercoledì 25 novembre 2015

Malmoe, festa grande per Ibra: "Ho organizzato tutto in prima persona"

Piazza affittata, maxischermo e sorprese per tutti. La città accoglie il "cittadino emerito"

Malmoe, festa grande per Ibra: "Ho organizzato tutto in prima persona"

Malmoe: città svedese della regione del Goetaland, contea Scania. Una squadra di calcio, il Malmoe FF, Duecentottantamila abitanti, un sindaco e un solo re: Zlatan Ibrahimovic. Nella città del sud della Svezia è tutto pronto per il ritorno del "cittadino emerito", in Champions c'è Malmoe-Psg, ma la festa non si limiterà al Swedbank Stadion:Ibra ha affittato la piazza principale, maxischermo e pizza per tutti. Chi vincerà non importa, conta Zlatan.

Malmoe, festa grande per Ibra: "Ho organizzato tutto in prima persona"

Questa volta il campo è destinato passare davvero in secondo piano, ma non è questione di memes in giro per il web. Malmoe è pronta a vestirsi a festa per idolatrare ancora di più Zlatan Ibrahimovic, nato e cresciuto nei quartieri della terza città per grandezza di Svezia e capace di trasformarla. Pensi a Malmoe, pensi a Ibra, là dove ha mosso i primi passi da calciatore professionista ormai quasi vent'anni fa. La città, dicevamo, è pronta. Ad attendere il Psg, pardon, Ibra e il Psg c'è tanto fermento e una "Z" gigantesca fatta comparire con giochi di luci sulla Turing Torso, un grattacielo alto 190 metri che spadroneggia in città. Zlatan is back, e chi non riuscirà ad andare allo stadio lo festeggierà in piazza. L'ha affittata l'attaccante del Psg per permettere a tutti di vedere la partita su un maxischermo, ma non solo.

"Ho gestito in prima persona tutto quanto perché volevo sentirmi coinvolto e non uno che usa il suo nome e basta - ha rivelato Ibra a Uefa.com -. E' un mio regalo a Malmoe, ho prenotato la piazza e organizzato i dettagli. La squadra ha uno stadio piccolo per gli standard europei, cinque volte più piccolo di quando ci giocavo io. Ci sarà un maxischermo in piazza e abbiamo preparato qualche sorpresa nello store, offriremo un momento speciale a tutti, gratis. Succederanno un sacco di cose durante la giornata e saranno tutte pensate da me".

Psg, super offerta per Ronaldo: «355mila euro a settimana»

L'indiscrezione arriva dalla stampa inglese. Il club parigino avrebbe pronta un'offerta da 19,5 milioni di euro netti a stagione

Psg, super offerta per Ronaldo: «355mila euro a settimana»

MADRID - In Francia sembrano volerlo a tutti i costi e la proposta è di quelle stellari: 355mila euro a settimana. Secondo il Daily Mirror, il Psg avrebbe pronta per Cristiano Ronaldo un'offerta da 19,5 milioni di euro netti a stagione. Oggi il Real Madrid gliene offre "solo" 17 milioni. Una bella differenza che potrebbe essere la mossa decisiva per il passaggio del portoghese in casa francese. Il club parigino non si è lasciato intimorire dalle parole dell'agente di CR7 che, qualche settimana fa, aveva assicurato: «Cristiano chiuderà la carriera al Real Madrid». Per il PSg l'attaccante delle Merengues potrebbe essere l'erede perfetto di Ibrahimovic. Tanto da offrirgli uno stipendio superiore a quello dello svedese che guadagna circa 330mila euro all'anno.

martedì 24 novembre 2015

Champions: Bayern agli ottavi, l'Arsenal spera ancora

La squadra di Guardiola demolisce 4-0 l'Olympiacos, i Gunners battono 3-0 la Dinamo Zagabria e restano in corsa

Champions: Bayern agli ottavi, l'Arsenal spera ancora

Il Bayern Monaco vola agli ottavi di finale con un turno d'anticipo. All'Allianz Arena, nella quinta giornata del Girone F di Champions League, la squadra di Guardiola demolisce 4-0 l'Olympiacos: a segno Douglas Costa, Lewandowski, Muller e Coman. Resta in corsa l'Arsenal,che all'Emirates batte 3-0 la Dinamo Zagabria con rete di Ozil e doppietta di Sanchez e sale a 6 punti. La qualificazione si deciderà al Karaiskakis, teatro di Olympiacos-Arsenal.
Niente da fare per Cambiasso e compagni al cospetto di un Bayern Monaco in serata di grazia. La squadra di Guardiola vuole qualificazione e primo posto e parte a spron battuto, segnando tre gol in soli 20 minuti: apre Douglas Costa all'8' dopo la botta da fuori di Boateng; al 16' è Lewandowski a intercettare il bolide di Coman e a battere Jimenez; al 20' Muller chiude la partita con un tocco semplice su assist di testa di Robben. L'Olympiacos ci prova e al 53' arriva il rosso a Badstuber per fallo da ultimo uomo su Brown; non cambia nulla, e al 70' Coman cala il poker con un'inzuccata su gentile concessione di Muller.
All'Emirates l'Arsenal travolge invece la Dinamo Zagabria eliminandola dai discorsi qualificazione. I Gunners volano con un 3-0 nel segno di uno strepitoso Alexis Sanchez: il cileno è perfetto già al 29' quando mette sulla testa di Ozil la palla dell'1-0. Quattro minuti dopo Monreal scippa il pallone al limite dell'area e serve Sanchez per il 2-0. Nella ripresa arriva la doppietta per l'ex Udinese: filtrante di Campbell, il cileno salta il portiere e fissa il 3-0. Situazione nel Girone F: Bayern agli ottavi con 12 punti, Olympiacos a 9, Arsenal a 6 e Dinamo Zagabria eliminata a 3. La qualificazione si decide al Pireo: l'Arsenal deve ribaltare il 3-2 subito a fine settembre a Londra. Nell'inferno del Giorgios Karaiskakis non sarà semplice.

Champions League: Barcellona-Roma 6-1, show di Messi-Suarez-Neymar

Catalani a valanga con le doppiette della Pulce e dell'uruguaiano, i giallorossi sono imbarazzanti

Champions League: Barcellona-Roma 6-1, show di Messi-Suarez-Neymar

Sconfitta pesante per la Roma, che viene travolta dal Barcellona nel quinto match della fase a gironi di Champions. Al Camp Nou finisce 6-1 per i catalani, trascinati dalle doppiette di Suarez (15' e 44') e Messi (18' e 60'). Le altre due reti portano le firme di Piqué (56') e Adriano (77'). Un rigore sbagliato per parte: Neymar si fa respingere la conclusione al 77', Dzeko si fa ipnotizzare da Ter Stegen all'82', prima del gol di testa al 91'.

IL TABELLINO

BARCELLONA-ROMA 6-1
Barcellona (4-3-3): Ter Stegen; Dani Alves, Piqué (11' st Bartra), Vermaelen, Jordi Alba; Rakitic, Busquets, Sergi Roberto (19' st Adriano); Messi, Suarez, Neymar.
A disp.: Bravo, Mathieu, Adriano, Iniesta, Samper, Munir. All.: Luis Enrique
Roma (4-3-3): Szczesny; Maicon, Manolas, Rudiger, Digne; Pjanic (30' st Uçan), Keita, Nainggolan (1' st Iturbe); Florenzi (13' st Vainqueur), Dzeko, Iago.
A disp.: De Sanctis, Castan, Torosidis, De Rossi. All.: Garcia
Arbitro: Cakir (Turchia)
Marcatori: 15' e 44' Suarez (B), 18' e 15' st Messi (B), 11' st Piqué (B), 32' st Adriano (B), 46' st Dzeko (R)
Ammoniti: 
Piqué, Dani Alves, Messi (B); Vainqueur (R)
Espulsi: -
Note: 
Szczesny (R) respinge un rigore a Neymar al 32' st, 37' st Ter Stegen (B) respinge un rigore a Dzeko

Calciomercato Juventus, primo via libera per Lavezzi

Il Psg apre alla cessione: sfida bianconera al Barcellona per il Pocho

Calciomercato Juventus, primo via libera per Lavezzi

TORINO - Uno spiraglio, una piccola apertura per Lavezzi. In Francia i media parlano di un Paris Saint Germain «più favorevole» in merito a una possibile cessione già a gennaio dell'attaccante argentino. E ciò non può che corroborare le speranze della Juventus che sta lavorando per mettere a segno il grande colpo del mercato invernale. Non è semplice, però, perché c'è la concorrenza del Barcellona, tentato di regalarsi il Pocho quasi gratis, con un esborso ridotto, già dalla prima finestra possibile di trattative, senza attendere la naturale scadenza del contratto prevista a giugno, quando l'ex Napoli si libererà a zero.
MANOVRE. I bianconeri però ci credono e non mollano la presa. I contatti con l'entourage del giocatore sono continui, in attesa dell'arrivo in Italia di Alejandro Mazzoni, l'agente del giocatore. Gli uomini mercato bianconeri hanno già fatto passi concreti proponendo un contratto biennale a 3 milioni a stagione. Cifra inferiore ai 5 milioni all'anno che il Pocho percepisce attualmente dal club parigino e da cui non vorrebbe discostarsi troppo. Come superare l'impasse? Alzando l'offerta a 3,5-4 milioni e completarla con alcuni bonus che farebbero lievitare l'ammontare totale. Ora si attende l'arrivo del procuratore di Lavezzi, previsto nei prossimi giorni, per un incontro e per accorciare le distanze. Poi si passerà al secondo capitolo: l'intesa con il Paris Saint Germain, non in ottimi rapporti con la Juve. Ma la posizione più morbida del club francese che rimbalza dal quotidiano «Le Parisien» sulla possibile partenza di Lavezzi è un punto a favore dei bianconeri che, una volta trovata l'intesa con il giocatore, potrebbero presentarsi più forti al tavolo della trattativa. Anche in questo caso l'insidia Barcellona è tutt'altro che da trascurare perché in Spagna assicurano che i blaugrana sarebbero disposti ad accontentare senza problemi la richiesta del Psg di 5 milioni per il cartellino dell'attaccante, mentre i bianconeri cercano di limitare a 2-3 milioni l'impegno. Le manovre, dunque, non si fermano, e continueranno nei prossimi giorni: un campione del calibro di Lavezzi a prezzo di saldo è infatti una opportunità da non lasciarsi scappare.

Fifa, per Platini chiesta la squalifica a vita!

Il legale del presidente della Uefa conferma la sanzione chiesta dalla Commissione Etica

Fifa, per Platini chiesta la squalifica a vita!

PARIGI - Squalifica a vita: è questa, fanno sapere i legali di Michel Platini, la sanzione chiesta dalla Commissione etica della Fifa per il presidente dell'Uefa, attualmente sospeso. L'avvocato Thibaut d'Ales ha detto che per Platini è stata sollecitata dalla camera istruttoria della Commissione la sanzione più severa. Il capo della commissione, Hans Joackim Eckert, aveva confermato ieri che Platini sarà sottoposto a giudizio entro la fine di dicembre. Stessa sorte per il presidente della Fifa Sepp Blatter, coinvolto con Platini nel caso del pagamento di due milioni di dollari effettuato nel 2011 dalla Fifa all'ex stella del calcio francese per delle consulenze fornite alla federazione internazionale una decina di anni prima. Entrambi sono stati sospesi in via cautelare per novanta giorni, provvedimento che per ora ha impedito a Platini di candidarsi alla successione di Blatter nelle elezioni del 26 febbraio prossimo ma il rischio, come ha confermato l'avvocato D'Ales, è quello di dover lasciare per sempre il mondo del calcio. Platini ha sempre rigettato le accuse di illecito, sostenendo di aver avuto un accordo verbale con Blatter per il pagamento delle sue spettanze.

Lazio, se salta Pioli pronti Lippi e Brocchi

Il tecnico biancoceleste per ora non rischia la panchina ma se i risultati non dovessero arrivare, Lotito potrebbe prendere in considerazione l'ipotesi legata all'esonero

Lazio, se salta Pioli pronti Lippi e Brocchi

La Lazio è rinchiusa nel centro sportivo di Formello dove Lotito ha spedito la squadra in ritiro punitivo. I risultati ma soprattutto l'atteggiamento negativo mostrato dai giocatori biancocelesti, ha aperto ufficialmente la seconda crisi della stagione dopo quella successiva al 5-0 del San Paolo contro il Napoli. I giocatori sono nel mirino della critica ma una buona parte dei tifosi se la prende anche con Pioli. Il tecnico per ora non rischia ma se le cose non dovessero migliorare ecco allora che Lotito dovrà prendere in considerazione l'ipotesi legata all'esonero. Ci sono tre partite (Empoli, Juve e Samp) prima di una eventuale rivoluzione. In questi giorni sono circolati alcuni nomi ma al momento l'unica candidatura seria è quella legata al duo Lippi-Brocchi. Ma i tempi sono ancora prematuri per parlare di un cambio così radicale.

Europa League Napoli, niente Bruges per i tifosi: chiuso settore ospiti

Il sindaco della città ha fermato la vendita dei biglietti e ha deciso di blindare lo stadio

Europa League Napoli, niente Bruges per i tifosi: chiuso settore ospiti

NAPOLI - I circa millequattrocento tifosi del Napoli non potranno recarsi a Bruges per assistere alla partita di Europa League di giovedì sera. Il sindaco della città belga ha infatti fermato la vendita dei biglietti e deciso la chiusura completa del settore ospiti. Lo comunica il Bruges sul suo sito ufficiale. La decisione di chiudere il settore ospiti dello stadio di Bruges è stata presa dal sindaco della città belga Renaat Landuyt perché, a causa della minaccia terroristica in Belgio, non ci sono abbastanza agenti di polizia per controllare anche i tifosi avversari. Lo riferisce il sito del quotidiano belga "La Nouvelle Gazette", citando fonti dell'amministrazione comunale di Bruges. Erano circa 1.400 i tifosi del Napoli che avevano acquistato il biglietto per seguire il club azzurro in Belgio.

Serie A, Napoli-Inter vale oro: una sfida da 651 milioni

Scopriamo il valore dei giocatori della supersfida della prossima giornata

Serie A, Napoli-Inter vale oro: una sfida da 651 milioni

di Antonio Giordano

NAPOLI - Ma forse i soldi non sono tutto nella vita: però aiutano a vivere meglio questo lunedì luccicante, con gli euro che brillano dinnanzi agli occhi, con Napoli-Inter che diviene un forziere, perché una sfida (scudetto) del genere è roba da ricchi, è danaro che sgorga tra le pieghe d’una nottata che - piaccia o no - si tinge di verdebiancoerosso. E’ calcio da Nababbi, il premio per chi ha creduto in se stesso, nelle proprie - e però diverse - filosofie, nel Progetto che De Laurentiis ha sviluppato nel tempo - elevandolo a «Miracolo» italiano - e che Thohir ha raccolto ed adeguato attraverso la propria visione. Cash, si gioca.
QUI NAPOLI. Quando il gioco si fa duro, “el pipita” si mette a giocare (con la borsa), fa lievitare quotazioni che in teoria sono vincolate da una clausola fissata in epoche non sospette e sufficiente a far girare la testa, perché 94 milioni e 736 mila euro si fatica persino a sussurrarli. E’ Napoli-Inter, è uno stadio illuminato dalle stelle, è talento, materia grigia, danaro sparso su l’erba d’un San Paolo verde come dollari, perché c’è materiale umano di primissima scelta e valutazioni che oscilanno da un giorno all’altro:
José Maria Callejon, l’affare del 2013, costò 8 milioni e 800mila euro, ma quando nell’estate del 2014 l’Atletico Madrid ha offerto 22 milioni di euro, De Laurentiis ha ringraziato e declinato l’invito; Mano Gabbiadini, 11 milioni nel gennaio scorso, è stato blandito dall’Inter appena tre mesi fa e non c’è stato verso di far barcollare il Napoli, «insensibile» persino dinnanzi alla possibilità di far cassa, plusvalenza e alchimia economica moderna. Napoli-Inter sa di Banca d’Italia (con una moltitudine d’esponenti stranieri a dar spettacolo): Marek Hamsik ha distratto la «Vecchia Signora» per una ventina di giorni, è stato argomento di decine di telefonate tra Marotta e De Laurentiis, ma venticinque milioni non sono bastati, né potrebbero bastarne altrettanti per Mertens e Insigne, l’ennesima espressione d’una politica che in undici anni ha portato il Napoli di De Laurentiis dalla C all’ennesimo «braccio di ferro» per lo scudetto.

Champions League, programma della giornata

24/11 18:00
5^ Giornata
BateBate-LeverkusenLeverkusenTurpin
24/11 20:45
5^ Giornata
BarcellonaBarcellona-RomaRomaCakir
24/11 20:45
5^ Giornata
ArsenalArsenal-D. ZagabriaD. ZagabriaKassai
24/11 20:45
5^ Giornata
BayernBayern-OlympiacosOlympiacosEriksson
24/11 20:45
5^ Giornata
M. Tel AvivM. Tel Aviv-ChelseaChelseaUndiano Mallenco
24/11 20:45
5^ Giornata
PortoPorto-D. KievD. KievVelasco Carballo
24/11 18:00
5^ Giornata
ZenitZenit-ValenciaValenciaMoen
24/11 20:45
5^ Giornata
LioneLione-GentGentKarasev

Champions League, Brych arbitro di Juventus-Manchester City

Il tedesco non è nuovo a giudicare la squadra bianconera. Fu lui a dirigere la scorsa stagione la sfida del "Vicente Calderon", nella fase a gironi, che vide l'Atletico Madrid imporsi 1-0 sulla squadra di Allegri 

Champions League, Brych arbitro di Juventus-Manchester City
Designato il tedesco Felix Brych per arbitrare mercoledì sera allo Stadium la gara fra Juventus Manchester City, valida per la quinta giornata del girone D di Champions League. Non è la prima volta che i bianconeri sono giudicati da un tedesco: nella scorsa stagione fu lui a dirigere la sfida del "Vicente Calderon", nella fase a gironi, che vide l'Atletico Madrid imporsi 1-0 sulla squadra di Allegri.

SU FELIX BRYCH - Nel complesso, il bilancio di Brych con le squadre italiane è di tre vittorie (Udinese-Tottenham 2-0, Uefa '08-09; Fiorentina-Liverpool 2-0, CL '09-10; Zenit-Milan 2-3, CL '12-13), quattro pareggi (Milan-Real Madrid 1-1, CL '09-10; Ajax-Milan 1-1 CL ''10-11; Milan-Barcellona 1-1, CL '13-14; Cska-Roma 1-1, CL '14-15) e tre sconfitte (Chelsea-Napoli 4-1 dts, CL '11-12; Atletico Madrid-Juve 1-0, CL '14-15; Siviglia-Fiorentina 3-0, EL '14-15). Brych ha anche diretto la finale di Europa League 2014 vinta dal Siviglia sul Benfica mentre con la Nazionale italiana ha un bilancio di due vittorie (Slovenia-Italia 0-1, Euro2012; Italia-Norvegia 2-1, qualificazioni Euro2016) e un pareggio (Italia-Inghilterra 1-1, amichevole marzo 2015).

Prandelli a "4-4-2": "Il calcio di Mancini, fisico, ma anche di qualità"

L'ex ct della Nazionale: "Il Milan ha un progetto intrigante". E dice tutto su Napoli, Fiorentina e la zona scudetto

Prandelli a "4-4-2": "Il calcio di Mancini, fisico, ma anche di qualità"

Intervistato durante la nostra trasmissione "4-4-2"Cesare Prandelli ha promosso Mancini e il progetto Milan: "Secondo me,Roberto può farcela. L'Inter non è inferiore alle altre, magari lo può essere nel tempo perché le altre giocano da più tempo assieme. Se dopo 13 giornate sei prima, allora puoi bruciare le tappe. Il Milan? Un progetto intrigante, ma è molto difficile perché se sei una grande squada devi portare a casa dei risultati".
Prandelli non ha dimenticato la Juventus: "Io non la toglierei dalla lotta scudetto. Tornando all'Inter, ha dimostrato di essere solida. Molti sostengono che il suo calcio non piace. Io dico che è un calcio fatto di fisico e grinta, ma è anche di qualità, perché i giocatori di qualità ci sono". 
Un elogio al Milan, nonostante il periodo poco felice: "Ha deciso di puntare su una squadra italiana, è un progetto intrigante. Difficilmente con pochi italiani riesci a trasmettere la cultura del club. La filastroca della difesa del Milan, Tassotti, Baresi, Costacurta, Maldini... Un po' il simbolo di tanti annii di successi...C'è da dire che un progetto non è semplice, Mihajlovic lo sta portando avanti". 

Seconde in classifica ci sono anche Napoli e Fiorentina: "Sarri e Paulo Sousa hanno trovato una buona base. Sarri ha due grandi giocatori come Higuain e Insigne e quando davanti hai due giocatori così. Il suo merito è stato quello di passare al 4-3-3 valorizzando la sua rosa. Anche Sarri ha avuto critiche ai suoi primi approcci, ma è stato bravo e intelligente a cambiare. Subito".
"La Fiorentina è una delle squadre che ha mentalità europea. Sousa ha detto che ha sbagliato formazione contro l'Empoli? Onestà apprezzata, ma così facendo ha responsabilizzato la squadra.Sousa è stato bravissimo perché ha alzato l'asticella degli obiettivi in una città dove lo fanno prima i tifosi, che sono impagabili. Ora quindi Firenze sta godendo". 
E su quando tornerà in panchina, Prandelli ha concluso: "Non ho l'ansia di tornare. Italia o estero? Anche all'estero, ma la priorità resta l'Italia".

Serie B: Cagliari implacabile, l'Ascoli si arrende

I rossoblù vincono 3-0 nel posticipo grazie alle reti di Giannetti e al rigore di Joao Pedro: consolidato il primato

Serie B: Cagliari implacabile, l'Ascoli si arrende

Nel posticipo della 14esima giornata di Serie B il Cagliari conquista la quarta vittoria consecutiva battendo per 3-0 l'Ascoli tra le mura amiche del Sant'Elia. A decidere l'incontro il gol di Giannetti e la doppietta di Joao Pedro (il primo su rigore). Una vittoria che permette agli uomini di Rastelli di consolidare il primato in classifica con 32 punti, più 4 su Crotone e Bari. La squadra allenata da Mangia resta invece terzultima a quota 13.
Rastelli conferma lo stesso 11 di settimana scorsa ad eccezione di Murru, al posto dell'indisponibile Capuano, e Krajnc (tornato dagli impegni con la nazionale) per Salamon. Mangia invece, ancora alla ricerca dell'undici ideale, cambia 6 uomini. I padroni di casa come consuetudine fanno la gara mentre i marchigiani puntano sulle ripartenze. Dopo una prima fase di studio i rossoblù prendono il sopravvento. Sblocca la gara Giannetti con una bomba dalla distanza e la complicità di Svedkauskas. L'estremo difensore ospite è di nuovo protagonista tre minuti più tardi, quando atterra Joao Pedro regalando ai sardi il rigore che lo stesso brasiliano insacca. La reazione dell’Ascoli si limita a un tiro di Cacia (esterno della rete) e ad una conclusione dalla distanza di Bellomo. Ripresa più combattuta. Parte forte il Cagliari con Giannetti che va vicino al terzo gol in due occasioni. Con il passare dei minuti però i sardi risentono della stanchezza e calano mentre l’Ascoli conquista metri. I marchigiani provano a riaprire la gara con Bellomo, Giorgi e Jankto ma i tre bianconeri non inquadrano la porta. Mangia inserisce una seconda punta, Petagna, al posto di Giorgi per dare più sostanza all’attacco. Il passaggio al 4-4-2 porta due nuove occasioni da rete con Bellomo, fermato da Storari, e Cacia che spara alto da buona posizione. All'86' la doccia fredda: nel momento migliore dei bianconeri i sardi calano il tris ancora con Joao Pedro che, lanciato da Farias chiude di fatto il match in contropiede. Il Cagliari porta così a casa il quarto successo consecutivo mentre per l’Ascoli matura la nona sconfitta stagionale.

Roma, puoi fare l'impresa contro il Barcellona

I giallorossi sognano di ipotecare gli ottavi di finale

Roma, puoi fare l'impresa contro il Barcellona


La missione non è di quelle più semplici, ma la Roma ha il dovere di crederci fino in fondo. Fermare il Barcellona in versione super, gasato dalla grandissima vittoria contro il Real Madrid, non è poi così impossibile come può sembrare. I giallorossi, con un pizzico di follia, possono fare l'impresa al Camp Nou. Tornare con almeno un punto dalla Spagna significherebbe mettere un'importante ipoteca sulla qualificazione agli ottavi di Champions League. 

Sicuro è che non basterà ripetere la prestazione dell'andata (1-1) all'Olimpico per strappare un altro pareggio. Rudi Garcia sa bene che bisognerà prendersi dei rischi, ma attenzione a Messi, Suarez e Neymar sempre in agguato e veramente pericolosi. Servirà la partita perfetta e anche una buona dose di fortuna. Serviranno anche i gol di Dzeko perché per Szczesny mantenere la porta inviolata sarà molto difficile. Quindi meglio concentrarsi sulla fase offensiva e non fare catenaccio, sarebbe una condanna per i giallorossi. Roma con il vantaggio di scendere in campo sapendo già il risultato di Bate-Bayer Leverkusen, in campo alle 18, che in classifica inseguono.

LE PROBABILI FORMAZIONI
Barcellona (4-3-3)
: Ter Stegen; Dani Alves, Piquè, Mathieu, Jordi Alba; Sergi Roberto, Busquets, Iniesta; Messi, Suarez, Neymar. A disp.: Bravo, Bartra, Rakitic, Vermaelen, Adriano, Munir, Sandro. All.: Luis Enrique
Roma (4-1-4-1): Szczesny; Maicon, Manolas, Rudiger, Digne; Keita; Florenzi, Pjanic, Nainggolan, Iago Falque; Dzeko. A disp.: De Sanctis, Castan, Torosidis, Vainqueur, De Rossi, Iturbe, Tumminello. All.: Rudi Garcia

IN TV

Barcellona-Roma in diretta alle ore 20.45 su Premium Sport HD e CANALE 5 HD
Telecronaca: Sandro Piccinini.
Commento tecnico: Aldo Serena
Telecronaca tifoso: Carlo Zampa
Bordo campo: Francesca Benvenuti, Marco Cherubini, Massimo Veronelli