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martedì 16 febbraio 2016

Barcellona, il rigore a due Messi-Suarez un omaggio a Cruijff

I precedenti in Belgio e Olanda. Ma il destinatario del passaggio doveva essere Neymar

Barcellona, il rigore a due Messi-Suarez un omaggio a Cruijff

Il calcio di rigore indiretto confezionato da Messi e Suarez non è una novità nel panorama calcistico, sebbene non sia certamente usuale vedere battere un tiro dal dischetto con un passaggio verso un compagno. La critica, il giorno dopo, si divide: c'è chi celebra il genio degli attaccanti del Barcellona e chi li critica, bollandoli come spocchiosi e irrispettosi.

I PRECEDENTI

In principio fu Rik Coppens. Era il 1957 e il belga mise in scena il rigore di seconda in un match contro l'Islanda: tocco per il compagno, passaggio di ritorno a chiudere il triangolo e gol. Nel dicembre 1982 lo ripropose un genio del calcio: Johann Cruijff, con la maglia dell'Ajax (contro l'Helmond), combinò in area con il compagno Olsen, depositando il pallone in rete. Più sfortunato il tentativo ai tempi dell'Arsenal di Henry e Pires: l'esterno si presentò sul dischetto ma al momento di spostare la palla alla sua sinistra verso l'attaccante tentennò, sfiorandola e basta. Attimi di empasse prima che la difesa del City liberasse senza problemi.

LE REAZIONI: DEDICA A CRUIJFF

E proprio a Cruijff, come riportano i quotidiani spagnoli, è dedicato il rigore calciato da Messi: due giorni fa, infatti, l'ex campione di Barcellona e Ajax ha annunciato i propri miglioramenti nella lotta contro il cancro. Mundo Deportivo, quotidiano catalano, definisce "Geniale" la trovata di Messi, mentre per Sport è "Show totale".

I giocatori e il tecnico del Celta non si scandalizzano. Cabral spiega: "Non siamo infastiditi per come è stato tirato il rigore, possono fare la giocata che vogliono. Noi dovevamo stare più attenti e non permettere a loro di segnare". L'allenatore Berrizzo: "È stato solo un rigore calciato in maniera differente".

NEYMAR: "DOVEVA ESSERE PER ME, MA SUAREZ..."

C'è però chi è scontento, per quanto sia possibile dopo una vittoria per 6-1. Si tratta di Neymar, il quale - con il sorriso sulle labbra in realtà - ha spiegato a Barça Tv che il passaggio di Messi doveva essere per lui: "Lo avevamo provato in allenamento, Leo la doveva toccare per me. Ma Suarez era più vicino e mi ha anticipato". Messi ha rinunciato a segnare il gol numero 300 nella Liga pur di far tornare al gol Neymar, a secco da un mese, ma Suarez ha siglato così la sua tripletta, staccando Ronaldo (23 a 21). Neymar si è rifatto poco dopo, siglando il 6-1.

COSA DICE IL REGOLAMENTO

Il rigore calciato da Messi, però, da regolamento, sarebbe stato da ripetere. Non perché questa giocate non sia consentita: l'argentino ha mosso regolarmente il pallone in avanti, come contemplato dal regolamento. Suarez, però, al momento del tocco di Messi, aveva già i piedi sulla linea dell'area di rigore. Per questo l'arbitro avrebbe dovuto fischiare. 

martedì 12 gennaio 2016

Pallone d'oro, il pokerissimo di Messi

L'argentino alza il quinto trofeo personale, Luis Enrique miglior allenatore. Carli Lloyd trionfa tra le donne

Foto 1

A Zurigo niente sorprese, è stata la sera di Lionel Messi. L'argentino ha sollevato il suo quinto Pallone d'oro (dopo quelli del 2009-10-11-12), battuti Cristiano Ronaldo e Neymar. Messi è parso emozionato: "Ringrazio il mondo del calcio". Miglior tecnico Luis Enrique, premio Puskas a Wendell Lira (niente da fare per Florenzi). Pallone d'oro femminile a Carli Lloyd, Jill Ellis miglior allenatrice di calcio femminile.

LA CRONACA DELLA CERIMONIA

Era una vittoria chiamata, dopo i 52 gol del 2015 e i cinque trofei vinti con il Barcellona ma la Pulce è sembrata comunque emozionata: "Incredibile essere qui per la quinta volta, era il mio sogno da bambino". Messi interrompe la serie di Cristiano Ronaldo, apparso più tranquillo che in altre "sconfitte", e incomincia a intravedere nello specchietto Neymar, alla prima finale e col mirino puntato sui due mostri sacri. L'argentino del Barça ha ricevuto il 41,33% dei voti, CR7 si è fermato a 27,76%, staccato Neymar a 7,86%.
Un altro che aspira a questo palcoscenico è Paul Pogba, unico "italiano" nella top 11 della Fifa, divisa quantomeno appariscente, un autografo anche su una maglia del Barcellona e che in questa prestigiosa occasione ha voluto ricordare il suo Paese: "E' un onore essere qui, spero di essere su un palco altrettanto prestigioso anche con la Francia agli Europei".
Tra i tecnici, successo di Luis Enrique con il Barcellona dei miracoli. Lo spagnolo, non presente a Zurigo, ha trovato la ricetta vincente per rinnovare il calcio di Guardiola (arrivato secondo), facendo convivere Messi, Suarez e Neymar ma soprattutto ha portato risultati. La controparte femminile è stata appannaggio degli Usa. Pallone d'Oro a Carli Lloyd, una tripletta nella finale mondiale, e l'allenatrice Jill Ellis.

LA CRONACA DELLA CERIMONIA

E' Ricardo Kakà a premiare il Pallone d'oro 2015: vince LIONEL MESSI. "Incredibile essere ancora qui, era il mio sogno da bambino. Grazie a chi mi ha votato, ai compagni e alla squadra. Ringrazio tutto il calcio, mi ha regalato cose belle e brutte ed ho sempre imparato cose nuove. Grazie!"
-Il presidente ad interim della Fifa Issa Hayatou premia il Pallone d'oro femminilevince Carli Lloyd, tripletta nella finale mondiale con gli Usa. "Un onore, un sogno. Grazie a chi mi ha votato, alla federazione americana, alla nostra allenatrice Jill, le compagne di squadra. Non credevo di poter diventare la più forte calciatrice del mondo"
-Neymar: "Non vincerò, ma farò festa lo stesso con il mio compagno Messi"
-E' il momento del premio Puskas, per il più bel gol dello scorso anno. E' Wendell Lira, niente da fare per Florenzi: ha segnato in rovesciata nella serie D brasiliana, Goianesia-Atletico Goianiense. "Momento importante per la mia vita"
-Altro momento musicale, sul palco canta Leona Lewis
-Celia Sasic, appena ritiratasi (a 27 anni): "Il momento più bello è stato vincere la Champions con il Francoforte. Il mio obiettivo era fare gol, ora mi aspetta un'altra sfida: farò la mamma"
-Ancora Cristiano Ronaldo: "Vorrei segnare altri 500 gol. Sono il miglior goleader della nazionale portoghese ma preferirei vincere un trofeo col mio Paese. Sono un ragazzo un po' cresciuto, mi diverto ad aiutare i compagni, a divertire i tifosi. Voglio giocare ancora per tanti anni"
-Lucas Radebe, ex calciatore sudafricano con un passato al Leeds, presenta il premio Fifa Fair Play. Quest'anno vengono premiate simbolicamente tutte le organizzazione del calcio mondiale che più hanno contribuito ad aiutare i rifugiati donando attrezzature, palloni, divise.
-Aya Miyama. "Dopo le difficoltà, anche naturali, che il Giappone ha subìto, abbiamo contribuito a riportare un po' in alto il nome del Paese. Il nostro calcio è in crescita"
-Ora tocca ai migliori allenatori di calcio maschile, chi tra Luis Enrique, Guardiola e Sampaoli? L'ex ct argentino Carlos Bilardo premia Luis Enrique (31,08% dei voti)
-Le nomination per il miglior tecnico di calcio femminile: Jill Elis, Mark Sampson, Norio Sasaki. Il premio è vinto da Jill Ellis, che ha vinto il Mondiale di calcio femminile con gli Stati Uniti. "Grazie a giocatrici e staff, è un premio per tutti. Ringrazio la famiglia e la federazione americana".
-Ecco Messi: "Quelli dell'infortunio sono stati due mesi difficili, i compagni mi hanno aiutato. Senza squadra, non sarei qui".
-Nomination per il Pallone d'oro femminile, si parte con Carli LLoyd, campione del mondo con gli Usa: "Il 2015 è stato fantastico. Segnare 3 gol in una finale non pensi sia possibile ma è stato incredibile. Ringrazio le mie compagne di squadra, onorata di essere tra le finaliste"
-Domanda a Cristiano Ronaldo, cosa farai quando ti ritirerai? "Continuerò a portare nel mondo il mio brand, la mia linea d'abbigliamento"
-Pogba premiato nella top 11 del 2015: "Un onore essere qui, spero di essere su un palco così importante anche con la Francia agli Europei"
Sul palco Samuel Eto'o, che premia la squadra più forte del 2015: Neuer, Thiago Silva, Marcelo, Sergio Ramos, Dani Alves, Iniesta, Modric, POGBA, Neymar, Messi, Cristiano Ronaldo. Interviene Van Basten: "Che squadra, se fossi l'allenatore gli direi 'Divertitevi".
-In video i gol che concorrono alle posizioni dalla 4 alla 10 per il premio Puskas: reti meravigliose, tra le quali anche quella di Mexes nel derby cinese e quello di Tevez contro il Parma della scorsa stagione. Poi i top 3, tra cui il gran tiro di Florenzi
-Neymar: "Un grande sogno essere qui con questi campioni e queste campionesse. Spero di essere qui anche in futuro con i miei idoli"
-Messi al microfono: "Ogni anno apprendo qualcosa da tutti, penso a migliorare, sono cambiato dal mio primo Pallone d'oro". Ecco Celia Sasic: "Sono molto contenta di essere qui questa sera"
-Parla Cristiano Ronaldo: "Riesco a essere sempre al top perché curo il fisico e gli allenamenti. Mi piace e continuo a migliorare per questo". Poi Aya Miyama: "Essere qui è fantastico"
-Sul palco entrano Ronaldo, Messi e Neymar e le controparti femminili Carli Lloyd, Aya Miyama e Celia Sasic
-Partiti: si inizia con la musica, due violinisti "rock" danno il via all'evento mentre sugli schermi scorrono immagini dell'annata 2015 con azioni e gol dei finalisti (anche per il Pallone d'oro femminile).

lunedì 21 dicembre 2015

Messi aggredito a Tokyo dai tifosi del River Plate

Sputi e insulti in aeroporto per il fuoriclasse dei blaugrana

Messi aggredito a Tokyo dai tifosi del River Plate

Disavventura per Leo Messi in aeroporto a Tokyo. Il fuoriclasse del Barcellona è stato aggredito da alcuni tifosi del River Plate. Sputi, insulti e pure uno spintone per la Pulce argentina che, secondo le prime ricostruzioni, ha reagito colpendo un supporter dei Millonarios. A questo punto è stato necessario l'intervento di Luis Enrique e di Mascherano per bloccare l'argentino ed evitare la rissa. 

venerdì 27 novembre 2015

Calciomercato, dall'Inghilterra: «City, offerta folle: un milione a settimana a Messi!»

Secondo i media inglesi, i citizens pronti a ricoprire d'oro la stella del Barcellona. Guardiola, intanto, è ad un passo dal sì

Calciomercato, dall'Inghilterra: «City, offerta folle: un milione a settimana a Messi!»

Un milione di euro a settimana. Sarebbe questa la faraonica offerta che il Manchester City sarebbe pronto a presentare a Lionel Messi, stella del Barcellona, per convincerlo ad abbandonare la Liga e volare in Premier League. Secondo il tabloid inglese The Sun, i Citizens, vicini anche all'ingaggio di Pep Guardiola, ormai sicuro di aver concluso il suo ciclo vincente al Bayern Monaco, vorrebbero la stella argentina per tornare a vincere in Inghilterra e in Europa.
Per farlo sarebbero pronti a sborsare una cifra incredibile, al limite della decenza: più di quattro milioni di euro al mese per il giocatore. Messistarebbe seriamente pensando di accettare l'offerta anche perchè - sempre secondo il Sun - desideroso di confrontarsi con un altro campionato dopo i tantissimi anni di successi trascorsi in maglia blaugrana.