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lunedì 15 febbraio 2016

Fiorentina-Inter 2-1: decide Babacar al 91', viola terzi

Vantaggio interista con Brozovic, pari di Borja Valero, poi Inter ko in dieci. Tre espulsi: Telles, Kondogbia, Zarate

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Fiorentina-Inter 2-1. Decide un gol in mischia di Babacar al 46' st, dopo il vantaggio interista di Brozovic nel primo tempo e il pari di Borja Valero al 15' st. Partita caotica con decisioni arbitrali molto contestate e tre espulsi: Telles (I) al 37' st, e dopo il gol di Babacar, rosso a Zarate e Kondogbia. La Fiorentina resta al terzo posto solitario, l'Inter precipita al quinto, con un 2016 che è da incubo. 

LA PARTITA

Momenti diversi, ma difficili. Per il sogno spezzato della Fiorentina, quant'era bella all'andata col 4-1 inflitto ai manciniani a San Siro. Per quello (il sogno) infranto dell'Inter,che sotto Natale (Inter--Lazio 1-2) si è infilata in un tunnel per rimanerci. Ora al Franchi si misurano gli stati di crisi reciproci per tenere duro, per quel terzo posto che vale oro. E senza più badare alla zona-scudetto, suvvia.
Paulo Sousa cerca in Kalinic il letale uomo-gol e in Ilicic il genio ispiratore della gara di andata. Mancini confida nel debutto (al gol) di Eder, più Icardi che si è ripreso in toto la leadership che pareva perduta, e Palacio in una inedita veste di uomo ovunque. E via.
Via a tinte (forti) viola: al 5' Bernardeschi impegna Handanovic, al 7' è Ilicic a impegnare il portierone nerazzurro e al 14' e Telles a sostituirsi al numero uno, respingendo sulla linea il tiro-gol di Ilicic. Uno-due-tre, è un quarto d'ora da mezzo incubo per l'Inter che non sa come fermare Bernardeschi e Ilicic, indemoniati. La prima scossa nerazzurra al 18' con la testa di Murillo che per poco non trova la rete e alla seconda (scossa) è gol:Kondogbia pesca l'ispiratissimo Palacio che dal fondo manda un assist al bacio perBrozovic: destro-volo e gol. E' il 26', e dal possibilissimo svantaggio, l'Inter si trova avanti di un gol.
La risposta viola? Non è granché. Esaurito lo spiritaccio del primo quarto d'ora, la squadra di Sousa tiene palla senza affondare. E l'Inter controlla, ripartendo con Kondogbia e quel Palacio a tutto campo che è la novità di queste ultime apparizioni da titolare dell'argentino. Lo si trova un po' ovunque, anche a rubare palla in difesa. Il sostegno di Icardi resta Eder, peraltro ancora inespresso da quando veste nerazzurro.
E il primo tempo scivola così, con un assist mancato di Palacio per Icardi e un colpo di testa di Vecino, giusto al 45', che trova Handanovic pronto alla deviazione, in acrobazia.
Ripresa. La stretta necessità viola di riprendersi è il tema dominante, l'Inter è in controllo, o almeno così pare. Perché al 13' Sousa manda in campo Zarate per alimentare la zona d'offesa e al 15' l'1-1 è cosa fatta dopo un monologo aggirante dei fiorentini e un cross da destra che Murillo "sporca" di testa liberando di fatto Borja Valero solo davanti ad Handanovic. Non è il primo pasticcio aereo della difesa interista (vedasi i tre gol subiti al Bentegodi) e il pareggio è il giusto metro di giudizio per quello che si è visto, dopo un'ora. 
Entra Perisic per lo spaesato Eder, misura preventiva di Mancini perché la squadra -subìto il gol del pareggio- sembra aver perso la bussola. Ma esce Telles al 37' per seconda ammonizione e un arbitraggio diciamo sfavorevole per i nerazzurri, con qualche cartellino giallo di troppo, perlomeno seguendo lo sviluppo della partita. Tant'è. Inter in dieci per il finale di partita. E finale un'altra volta amarissimo per Mancini e i suoi che al 46' subiscono il gol di Babacar, appena entrato per Ilicic. E' Zarate a innescare la rete, con un tiro che Handanovic respinge malamente e la carambola che
Finisce così, un convulso finale con Zarate e Kondogbia espulsi e un recupero che da 3 si allunga fino a 6 minuti e un altro ko interista che allunga la striscia da incubo del 2016. E con la Fiorentina che si riallinea al terzo posto, solitario.

LE PAGELLE

Vecino 6,5 - Lavoro costante e prezioso, un colpo di testa-quasi gol a fine primo tempo.
Borja Valero 6,5 - Ha il merito della rete dell'1-1 e quello di dare un senso geometrico ai suoi.
Bernardeschi 7 - Un'ora di alto profilo, poi respira. Ma quante idee e che personalità!
Babacar 6,5 - Pochi minuti, ma quanto basta per la carambola che vale tre punti.
Zarate 6,5 - Dicevano fosse un giocatore finito. Nossignori. La sua mezz'ora è decisiva.
Handanovic 6 - Sbaglia al 91', su quel pallone di Zarate respinto malamente. Ma molto gli si deve, prima.
Telles 5,5 - L'espulsione non se la merita, ma con un braccio poco prima devia il pallone in area. E' una partita difficile.
Brozovic 6,5 - Bel gol e lucido, fino a quando regge.
Palacio 7 - La nota lieta di un'Inter che non sa più vincere. Gioco a tutto campo.
Icardi 5,5 - Poco fa e poco si fa vedere. Purtroppo.
Eder 5 - Bah, diciamo che per il momento quello vero è rimasto a Marassi.

IL TABELLINO

FIORENTINA-INTER 2-1
Fiorentina (4-2-3-1): Tatarusanu; Roncaglia, Rodriguez, Astori, Alonso; Vecino (42' st Tino Costa), Borja Valero; Bernardeschi, Ilicic (42' st Babacar), Tello (13' st Zarate); Kalinic. A disp.: Sepe, Lezzerini, Tomovic, Blaszczykowski, Pasqual, Kone. All. Sousa
Inter (4-3-3): Handanovic; Nagatomo, Miranda, Murillo, Telles; Brozovic, Medel, Kondogbia; Palacio (39' st D'Ambrosio), Icardi, Eder (26' st Perisic). A disp.: Carrizo, Berni, Juan Jesus, Zonta, Santon, Biabiany, Gnoukouri, Ljajic, Jovetic, Manaj. All. Mancini
Arbitro: Mazzoleni
Marcatori: 26' Brozovic (I), 15' st Borja Valero (F), 46' st Babacar (F)
Ammoniti: Alonso, Kalinic (F); Medel, Telles, Icardi, Brozovic, Palacio (I)
Espulsi: 37' st Telles (I) per doppia ammonizioine, 47' st Zarate (F) per scorrettezze, 51' st Kondogbia (I) per proteste
Note: --

lunedì 18 gennaio 2016

Serie A: Milan-Fiorentina 2-0, i rossoneri vedono l'Europa

Bacca e Boateng stendono i viola, rossoneri a -3 dalla Roma

Foto 1

di CESARE ZANOTTO
Nel posticipo della 20.ma giornata, il Milan supera la Fiorentina, sale al sesto posto e torna in corsa per l'Europa. A San Siro finisce 2-0 per i rossoneri, che sbloccano la gara al 4' con il gol di Bacca e chiudono i conti a due minuti dal termine, quando Boateng salta Tatarusanu e infila a porta vuota. La squadra di Paulo Sousa, alla seconda sconfitta consecutiva, resta ferma al quarto posto in classifica.

LA PARTITA
Il destino ti può cambiare in otto giorni, soprattutto se sei tu a deciderlo dopo aver ripreso in mano la situazione. Una settimana fa l'ultima spiaggia contro la Roma, mentre da stasera Mihajlovic comincia a pensare all'Europa con una bella semifinale di Coppa Italia garantita. Contro la Fiorentina arrivano solo ottime notizie per i rossoneri e ancora di più per il tecnico serbo, che azzecca ogni mossa e annulla l'arsenale della Viola, sin qui sempre a segno in questo campionato.

La prima parte della gara, dominata dalla tattica, pende esclusivamente dalla parte di Mihajlovic, che confeziona una gabbia diabolica davanti all'area di rigore rossonera. Il Milan è perfetto nel disinnescare la Fiorentina sulla trequarti; ovvero dove la banda di Sousa avrebbe dovuto fare più male vista (sulla carta) la superiorità numerica in mezzo, offerta dai moduli di partenza. Montolivo eBertolacci, invece, sono sistematicamente supportati da Honda e Bonaventura, che in fase di non possesso stringono al centro per andare a intasare le linee di passaggio della Viola. La scelta è parecchio efficace, visto che Borja Valero e Ilicic non hanno modo di ragionare e, di conseguenza, Kalinic viene letteralmente isolato. Per la Fiorentina non c'è nulla da fare anche sulle fasce, doveBernardeschi Alonso, nell'uno contro uno, non saltano mai Antonelli e Abate. Così il Milan arriva al riposo in vantaggio e senza che Donnarumma subisca una sola conclusione, mentre Tatarusanu viene bucato alla prima chance per il Diavolo. Minuto quattro: Bacca, servito da Bonaventura, brucia Tomovic, rientra sul destro e colpisce con un destro all'angolino.

Una reazione viola - che non avrà seguito - va in scena in apertura di ripresa, quando Kalinic ha due discrete occasioni per colpire: la prima termina con un destro sbilenco a lato (56'); la seconda, di testa, finisce alta (57'). Basta così per gli uomini di Paulo Sousa, che vengono piegati definitivamente dal bis firmato Boateng, bravo nell'anticipare Tatarusanu prima di depositare in rete a porta vuota (88'). Il secondo tempo del Milan, maturo e molto attento, offre a Mihajlovic segnali incoraggianti soprattutto considerando l'avversario, che difficilmente si fa mettere sotto per un'intera gara. I rossoneri salgono a 32 punti, a sole tre lunghezze dal sesto posto della Roma ed è più che lecito cominciare a mettere nel mirino un posto per l'Europa: perché se in otto giorni è cambiato tutto questo, chissà cosa potrà accadere da qui a metà maggio.
LE PAGELLE

Bacca 7 - Si crea l'occasione per l'1-0 e non la sbaglia. Poi si mette al servizio dei compagni con grande, grandissima umiltà.

Bonaventura 7 - Qualità, rapidità e intelligenza. Bravissimo in entrambe le fasi, mai banale negli ultimi 30 metri.

Honda 6,5 - Partita di grande sacrificio, su e giù per la fascia destra. Il lavoro che compie in fase difensiva è straordinario.

Ilicic 5 - Disastroso nel primo tempo, quando non ne azzecca una. Qualche intuizione nella ripresa, ma da lui ci si aspetta ben altro.

Roncaglia 4,5 - Una fatica tremenda contro Bonaventura e Niang, che quando lo puntano fanno ciò che vogliono.
IL TABELLINO

MILAN-FIORENTINA 2-0
Milan (4-4-2): Donnarumma 6; Abate 6, Alex 6, Romagnoli 6,5, Antonelli 6,5; Honda 6,5, Bertolacci 6,5, Montolivo 6 (25' st Kucka 6), Bonaventura 7; Bacca 7 (42' st Balotelli sv), Niang 6,5 (34' st Boateng 6,5).
A disp.: Abbiati, Livieri, Calabria, Simic, Zapata, De Sciglio, José Mauri, Poli, De Jong. All.: Mihajlovic 7,5
Fiorentina (3-4-2-1): Tatarusanu 5,5; Roncaglia 4,5, Tomovic 5, Astori 5,5; Bernardeschi 5,5, Vecino 6, Mario Suarez 6 (22' st Rossi 5,5), Marcos Alonso 6 (31' st Pasqual sv); Borja Valero 6, Ilicic 5 (38' st Babacar sv), Kalinic 5.
A disp.: Sepe, Lezzerini, Baez, Gilberto, Verdù, Mati Fernandez, Blaszczykowski. All.: P. Sousa 5
Arbitro: Doveri
Marcatori: 4' Bacca (M), 43' st Boateng (M)
Ammoniti: 
Mario Suarez, Kalinic, Vecino, Tomovic (F); Bacca, Bertolacci (M)
Espulsi: -

mercoledì 16 dicembre 2015

Fiorentina-Carpi 0-1: Di Gaudio sogna, inferno viola

Incredibile epilogo al Franchi. La rete al 31' st. Poi la confusa reazione di Rossi e c. In pieno recupero due espulsi

Foto 3

La Coppa Italia delle grandi sorprese, dopo l'Olimpico segnala il Franchi, dove un gol di Di Gaudio al 31' st manda ko la Fiorentina di Paulo Sousa. Clamoroso epilogo di una partita che i viola hanno giocato in modo confuso, dal principio alla fine. Due legni nel primo tempo, Gagliolo Badelj, tre parate decisive di Brkic e due espulsi nel recupero: Rodriguez e Mbakogu.

LA PARTITA

Fatica. Fatica molto la Fiorentina del primo tempo:  ricca, quanto basta, di titolari (Kalinic compreso) e capace altresì di insidiare la tranquillità di Paulo Sousa che dalla panchina mostra, se si può dire, la faccia cattiva. Nella Coppa Italia delle grandi sorprese, e anche più, il Carpi si sente in dovere di fare la voce grossa. O comunque di giocarsi il confronto alla pari.
C'è subito, sul fronte viola, un'occasione Kalinic-Babacar e il pallone è fermato a 10 centimetri dalla linea fatale del gol. Ma c'è anche al 21' il palo di Gagliolo con un destro dal limite che non dà scampo a Sepe: il palo salva il pomeriggio viola.
Quel brivido scombussola un po' le certezze fiorentine, due ammoniti (Tomovic e Badelj) ne sono il sintomo. E a ogni partenza viola c'è la ripartenza Carpi e solo sul finire del tempo, al 41' e al 44', per due volte la Fiorentina sfiora il gol. Zaccardo salva sulla linea l'incursione di Rebic e poi è Badelj a pareggiare i "legni": traversa piena. E riposo senza gol.
Ripresa. Dentro Ilicic per Rebic, più esperienza e sostanza, ma non si intravvedono progressi. La fatica dei viola rimane tale, le incursioni del Carpi creano disturbi e anche di più. E nel suo incedere senza ritmo, la Fiorentina trova Babacar che può battere a rete, ma il tiro è un passaggio a Brkic e poi è Bernardeschi che prova a inventarsi qualcosa di personale. Brkic vigila.
Non c'è molta aria da gol, e... il gol arriva all'improvviso. E ha del clamoroso: ripartenza-Carpi e dal limite Di Gaudio fa partire un gran destro, in corsa. Niente da fare per Sepe, palla in gol: siamo al 31' e il Carpi è in vantaggio. Sousa chiama subito Pepito Rossi, ma il tempo è stretto, strettissimo per rimediare a questa che non è, comunque sia, una beffa.
Ilicic va vicino al pareggio, su punizione. Rossi e poi Kalinic si fermano sul più bello nella confusione totale degli ultimi secondi. Sousa è una furia, ma serve a poco. Quattro minuti di recupero per evitare il tonfo. Che tonfo rimane: Carpi ai quarti, Fiorentina all'inferno. Con due espulsi nel recupero: Rodriguez e Mbakogu.


IL TABELLINO

FIORENTINA-CARPI 0-1
Fiorentina (4-4-2): Sepe 6; Tomovic 5, Astori 6, Rodriguez 5, Pasqual 5,5 (10' st Alonso 5); Rebic 5,5 (1' st Ilicic 6), Badelj 6, Vecino 5,5 (34' st Rossi 5), Bernardeschi 6; Kalinic 6, Babacar 5. A disp.: Tatarusanu, Lezzerini, Roncaglia, Gilberto, Verdù. All. Sousa 5
Carpi (4-4-2): Brkic 7; Zaccardo 7, Letizia 6, Romagnoli 6,5, Gabriel Silva 6 (28' st Cofie 6); Gagliolo 6,5 (38' st Spolli sv), Marrone 6, Lollo 6, Matos 6; Borriello 5,5 (21' st Mbakogu 5,5), Di Gaudio 7,5. A disp.: Belec, Lasagna, Lazzari, Pasciuti, Martinho, Bianco. All. Castori 6,5
Arbitro: Gervasoni
Marcatori: 31' st Di Gaudio (C)
Ammoniti: Tomovic, Badelj, Rodriguez (F), Gabriel Silva, Marrone, Matos (C)
Espulsi: 48' st Rodriguez (F) e Mbakogu (C) per somma di ammonizioni
Note: --

Coppa Italia, Fiorentina-Carpi live dalle 16.30

I viola si vogliono rifare dopo la sconfitta in campionato contro la Juventus, arrivata nel finale, gli emiliani sono tornati sulla terra dopo le tre reti subite contro l'Empoli

Coppa Italia, Fiorentina-Carpi live dalle 16.30
© ANSA

La Coppa Italia per i fiorentini è importantissima. Sei vittorie, distanziate nel tempo, spesso fondamentali per festeggiare, per salvare una stagione, per non finire nel baratro di una crisi.
LA VIOLA - Dimenticare il ko di Torino con la Juventus, oggi la Fiorentina vuole voltare pagina. E ci prova ancora una volta con Babacar. L’attaccante senegalese, quello che con la zampata al momento giusto ha steso i portoghesi del Belenenses nell’ultima gara europea del girone regalando, di fatto, la matematica qualificazione della Fiorentina ai sedicesimi di finale di Europa League, adesso deve eliminare il Carpi. Al suo fianco, con tutta probabilità, ci sarà Giuseppe Rossi. Pepito ha bisogno di mettere minuti nelle gambe e questa può davvero essere l’occasione giusta.
IL CARPI - Gli emiliani, appena tornati in mano a Castori, dopo una bella e illusoria vittoria con il Genoa e il pareggio con il Milan, è tornato sulla terra con la brutta sconfitta di Empoli, nella quale i toscani di Giampaolo hanno fatto scuola, mettendo a segno un gol più bello dell'altro.
LE PROBABILI FORMAZIONI
FIORENTINA (3-4-1-2) - Sepe; Rodriguez, Roncaglia, Tomovic; Gilberto, Vecino, Badelj, Pasqual; Verdù; Babacar, Rossi; all.Sousa
CARPI (4-4-2) - Brkic; Silva, Gagliolo, Spolli, Letizia; Di Gaudio, Bianco, Marrone, Pasciuti; Lasagna, Lazzari; all.Castori

lunedì 14 dicembre 2015

Juventus-Fiorentina 3-1: bianconeri a due punti dal secondo posto

Cuadrado, Mandzukic e Dybala rimontano il rigore di Ilicic. Sesta vittoria di fila

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La Juventus non si ferma più e nel primo posticipo della sedicesima giornata infila la sesta vittoria consecutiva in Serie A. Allo Stadium battuta 3-1 la Fiorentina di Paulo Sousa seconda in classifica ora a sole due lunghezze di distacco proprio dai bianconeri. Vantaggio lampo dei toscani con il rigore trasformato da Ilicic al 3', subito pareggiato da Cuadrado con un colpo di testa. Nella ripresa Mandzukic e Dybala completano la rimonta.

LA PARTITA

Se ancora fossero servite delle conferme in chiave scudetto, la Juventus contro laFiorentina ne ha servite altre tre. Come i gol rifilati in rimontaalla squadra di Paulo Sousa e come i punti conquistati nello scontro diretto che ha rimesso definitivamente in carreggiata i bianconeri dopo l'inizio di stagione da mani nei capelli. Una prova di forza arrivata con una partita intelligente giocata ad alto ritmo all'inizio e in controllo nella ripresa, fino alle zampate letali di Mandzukic e Dybala, la nuova coppia-gol eletta da Allegri, nei dieci minuti finali quando la Fiorentina ferita non ha avuto modo e tempo di rialzarsi. Con questa sono sei le vittorie consecutive con una possibilità concreta di infilare il settebello prima di Natale in casa del Carpi. Per l'Inter capolista un'avversaria in più, forse ancora la peggiore.

Sì perché questa Juventus non muore mai e lo ha dimostrato anche nella partita più attesa dai tifosi. Subito sotto per il rigore sacrosanto conquistato da Bernardeschi al 2' e realizzato da Ilicic (infallibile, sei su sei in campionato) poco dopo, i bianconeri hanno mandato subito fuorigiri il motore della partita trovando immediatamente, e anche un po' casualmente, il pareggio con un colpo di testa di Cuadrado a mettere subito in chiaro le cose. In un primo tempo giocato a ritmo e intensità con pochi eguali in Italia le due squadre si sono affrontate a viso aperto, ma in una partita a scacchi capace di escludere dal vivo del gioco esclusivamente i portieri praticamente inoperosi per larghi tratti.

E' nella ripresa, però, che Allegri ha vinto la partita sfruttando le potenzialità dei suoi campioni, soprattutto davanti. Dopo mezz'ora passata nella propria metà campo a veder palleggiare la Fiorentina, prevalentemente in orizzontale e senza concedere le verticalizzazioni ai piedi buoni nella mediana viola, la Juventus ha saputo colpire quasi di rimessa, accelerando improvvisamente e infilando, con pressing, break e ripartenza, la retroguardia viola. All'80' sull'uscita bassa di Tatarusanu sui piedi di Dybala il più lesto è Mandzukic che dopo una partita di sacrificio in stirata infila la porta per il 2-1, pochi secondi prima del cambio con Morata già comandato, e poi rinviato, da Allegri. Segnali, anche questi. Nel recupero poi c'è spazio anche per la giocata che migliora lo score e la serata di Dybala per il 3-1 che marchia col fuoco la rinascita della Juventus. Sorpassata la Roma, Napoli e Fiorentina sono a soli due punti. Il mirino però è puntato alla vetta, sei punti più in su.

LE PAGELLE

Dybala 7,5 - La Joya non perdona e a tempo scaduto si prende la solita ciliegina sulla solita torta deliziosa. Passa il match a distribuire giocate preziose per sé e per i compagni giocando da vero e proprio regista avanzato.

Bernardeschi 6,5 - La nota più positiva della serata viola e non solo perché si guadagna il rigore a inizio partita. Si sacrifica sulla destra ma senza perdere qualità in una interpretazione del ruolo ultramoderna. La tecnica non è mai stata in discussione, sopraffina.

Evra 7 - Dopo due "baby" ecco anche il "nonnetto". Il francese macina chilometri sulla sinistra limitando Bernardeschi e proponendosi appena possibile. Una partita di sofferenza e sostanza.

Kalinic 5,5 - Limitato dalla miglior difesa italiana dell'ultimo lustro, perde tutti i duelli fisici con Bonucci. Non trova la profondità e di conseguenza perde pericolosità

Mandzukic 7 - Al contrario del connazionale passa gran parte del tempo a fare a sportellate con la difesa avversaria. Si sacrifica molto in pressing e trova il guizzo vincente a pochi secondi dalla sostituzione. In questo momento però è intoccabile

IL TABELLINO

JUVENTUS-FIORENTINA 3-1
Juventus (3-5-2):
 Buffon 6; Barzagli 6,5, Bonucci 6,5, Chiellini 6; Cuadrado 6, Khedira 6,5 (17' st Sturaro 6), Marchisio 6,5, Pogba 6, Evra 7 (32' st Alex Sandro 6,5); Dybala 7,5, Mandzukic 7 (40' st Morata sv). A disp.: Neto, Rubinho, Caceres, Rugani, Lichtsteiner, Padoin, Vitale, Zaza. All.: Allegri 6,5
Fiorentina (3-4-2-1): Tatarusanu 6; Tomovic 6, Rodriguez 6,5, Astori 6; Bernardeschi 6,5, Badelj 6, Vecino 5,5 (41' st Rossi sv), Marcos Alonso 5,5 (40' st Pasqual sv); Borja Valero 6, Ilicic 6 (40' st Mati Fernandez sv); Kalinic 5,5. A disp.: Sepe, Lezzerini, Roncaglia, Mario Suarez, Gilberto, Verdù, Rebic, Babacar. All.: Sousa 6
Arbitro: Orsato
Marcatori: 3' rig. Ilicic (F), 6' Cuadrado (J), 35' st Mandzukic (J), 46' st Dybala (J)
Ammoniti: Pogba, Mandzukic, Marchisio (J); Alonso, Borja Valero, Ilicic, Vecino, Pasqual (F)
Espulsi: nessuno

martedì 1 dicembre 2015

Serie A, Sassuolo-Fiorentina 1-1: Floccari risponde a Borja Valero

Secondo pari di fila per i viola, gli emiliani agganciano il Milan. Negato un rigore a Ilicic

Foto 15

di STEFANO FIORE
Secondo pari consecutivo (terzo, considerando l'Europa League) per la Fiorentina, che non va oltre l'1-1 a Reggio Emilia contro il Sassuolo. I viola passano in vantaggio dopo cinque minuti con il tap-in di Borja Valero ma Floccari pareggia di testa al 42'. Nella ripresa la partita rimane piacevole ma senza grosse occasioni. Negato un rigore a Ilicic. La Fiorentina sale a 29 punti, il Sassuolo aggancia il Milan a 23.

LA PARTITA

Una settimana da X per la Fiorentina, che sembra accusare un po' di stanchezza dopo due mesi col turbo. Non deve ingannare la solita partenza a razzo, visto che dalla metà del primo tempo sino al novantesimo è stato il Sassuolo ad averne di più, sia nelle gambe che nel gioco. Per i viola non bisogna dimenticare la dispendiosa trasferta di Europa League (oltretutto giocata in 10 per lunghi tratti) ma sta suonando qualche campanello d'allarme. La buona notizia è che, pur non meritando di vincere, Sousa riesce comunque a non perdere anche se sorge qualche dubbio sulle alternative in rosa. Scartato Suarez, Borja Valero è costretto agli straordinari mentre Rossi non è in grado di fare il gioco di Kalinic: ecco su cosa deve lavorare il portoghese. Di Francesco invece non può che sorridere dopo la battuta a vuoto di Genova e si gode il sesto posto in campionato. Se la Roma sta davvero facendo un pensierino per la prossima stagione, non sceglierebbe male...
Partita aperta doveva essere, partita aperta è stata. I gol aprono e chiudono il primo tempo ma in mezzo c'è stato tanto altro, e quasi tutto fatto a ritmi elevati. Il vantaggio è arrivato dopo soli cinque minuti con Borja Valero che ha approfittato del liscio della coppia Bernardeschi-Rossi per trafiggere Consigli mentre il pari è un imperioso colpo di testa di Floccari che anticipa non uno, non due ma ben tre viola. In mezzo da segnalare il rigore netto su Ilicic (che si prende un calcione da Acerbi in area) non fischiato da Massa e ancora lo sloveno, che al 26' sbaglia solo davanti a Consigli. Se le grandi occasioni sono targate Fiorentina, il vantaggio territoriale - a parità di possesso palla - è stato appannaggio dei padroni di casa che, passato lo shock iniziale, hanno ripreso a macinare gioco cercando le imbucate centrali o passando dai cross di Vrsaljko, in modo da sopperire alla mancanza di Berardi, ma sempre passando dai piedi di Magnanelli. La squadra di Sousa sente la mancanza di Kalinic perché, pur funzionando sugli esterni, riesce ad affondare solo in ripartenza, con Rossi incapace di tenere palla al limite dell'area.
La ripresa non accenna a cali di ritmo, anche se è il Sassuolo a immedesimarsi meglio nella parte. Vrsaljko sforna cross a ripetizione (uno dei quali mette Floccari in condizione di fare doppietta, prima dell'intervento di Gonzalo Rodriguez) mentre Pasqual fa venire i brividi a Consigli con un bel tiro di sinistro. L'unico a dare un po' di verve ai viola è Ilicic, bello il dribbling e tiro alla mezz'ora sul quale il portiere neroverde deve intervenire un attimo prima del tocco di Kalinic. L'attaccante croato, entrato al posto di un Rossi fuor d'acqua, riesce a far salire di qualche metro la squadra ma senza l'apporto di ali e centrocampisti, può poco. Altra situazione poco chiara a fine match quando Borja Valero chiede un rigore per tocco di mano di Politano, che però è girato. 

LE PAGELLE

Consigli 6,5 Tiene in partita il Sassuolo parando su Ilicic, prezioso anche nel secondo tempo ancora sullo sloveno
Magnanelli 6,5 E' uno dei giocatori che recupera più palloni in serie A ma la squadra si appoggia a lui anche in regia
Floccari 6,5 Partita di sacrificio, spesso viene fuori a prender palla. Bello il gol in mezzo a tre avversari
Tatarusanu 5,5 Sul gol non può molto ma sbaglia tutti i rinvii corti
Ilicic 6 Ci prova dal primo all'ultimo minuto, salta spesso l'uomo ma ha sulla coscienza il possibile 0-2
Rossi 5 Il gioco della Fiorentina del Mapei Stadium non gli si addice ma Pepito non è mai riuscito a trovare gli spazi giusti per farsi vedere

IL TABELLINO

SASSUOLO-FIORENTINA 1-1
Sassuolo (4-3-3): Consigli 6,5; Vrsaljko 6,5, Cannavaro 6, Acerbi 5,5, Peluso 6; Laribi 6,5 (27' st Biondini 6), Magnanelli 6,5, Missiroli 6; Floccari 6,5 (33' st Floro Flores 5,5), Defrel 6, Sansone 5 (43' st Politano sv). A disp.: Pegolo, Pomini, Ariaudo, Gazzola, Longhi, Fontanesi, Pellegrini, Duncan Falcinelli. All.: Di Francesco 6,5
Fiorentina (3-4-2-1): Tatarusanu 5,5; Roncaglia 6, Rodriguez 5,5, Astori 6; Bernardeschi 6, Badelj 5,5 (24' st Verdù 6), Vecin 6o, Pasqual 6 (34' st Marcos Alonso 6); Borja Valero 6,5; Ilicic 6; Rossi 5 (11' st Kalinic 6). A disp.: Sepe, Lezzerini, Tomovic, Suarez, Gilberto, Rebic, Mati Fernandez, Babacar. All.:Sousa 6
Arbitro: Massa
Marcatori: 5' Borja Valero, 42' Floccari
Ammoniti: Vrsaljko e Floccari (S). Astori e Badelj (F)

Fonte: sportmediaset.mediaset.it

giovedì 26 novembre 2015

Europa League, Fiorentina ripresa due volte dal Basilea

In Svizzera finisce 2-2: doppio Bernardeschi, poi Suchy ed Elneny. Espulso Roncaglia

Europa League, Fiorentina ripresa due volte dal Basilea

di STEFANO FIORE
La Fiorentina paga l'inferiorità numerica e si fa rimontare due volte dal Basilea. In Svizzera, viola avanti due volte con Bernardeschi al 23' e al 36' ma l'espulsione di Roncaglia aiuta i rossoblù prima ad accorciare con Suchy (40') e poi a pareggiare con Elneny (29' st), in gol anche all'andata. La Fiorentina sale a 7 punti, con un punto nel prossimo turno otterrà la qualificazione ai sedicesimi di Europa League.

LA PARTITA

Il più arrabbiato di tutti è sicuramente Paulo Sousa. Aveva preparato meticolosamente questa sfida contro il passato, facendo risposare tanti giocatori con l'Empoli e impostando la solita partita d'attacco. Ma il tecnico portoghese non poteva prevedere la mancata assegnazione di un rigore netto a inizio partita e lo scatto di nervi di Roncaglia che lascia i viola in 10 per sessantacinque minuti. A quel punto la solita grande prestazione di Borja Valero e Kalinic e la doppietta di Bernardeschi vengono equilibrate da un Basilea poco più che sufficiente, messo sotto nel giocoanche per larghi tratti del secondo tempo e che trova di nuovo in Elneny lo stoccatore giusto per affossare i sogni viola. 
Certo, in casa contro il Belenses basterà un pari per approdare ai sedicesimi ma sta di fatto che Sousa sognava lo sgambetto alla sua ex squadra. Può comunque essere soddisfatto della prova dei suoi, che hanno retto finché hanno potuto, guidati dal centrocampo e dalla leadership di Gonzalo Rodriguez. Una prova di maturità anche in ambito europeo nel primo pareggio in questa edizione di Europa League.
Come da copione, la Fiorentina prende subito in mano la partita. Questione di atteggiamento, di qualità tecnica e di momento stagionale, con il Basilea che viene da due ko in campionato. Gli svizzeri si schierano con il 4-4-2 ma in fase difensiva la difesa si trasforma a 5 per contenere Ilicic e Bernardeschi che non danno punti di riferimento. Proprio l'italiano è la variabile che più infastidisce la difesa del Basilea. Al 6' scalda le mani di Vailati, al 23' approfitta di un lancio magistrale di Borja Valero per fare 0-1. Tutto bene? Non per Roncaglia che si esibisce nel remake dell'andata, venendo espulso per una brutta (e inutile) gomitata su Embolo. I rossoblù riprendono animo più per la superiorità numerica che altro, mentre Sousa prende tempo per decidere cosa fare. Con Tomovic per Ilicic e il 4-4-1, i viola trovano nuove certezze e anche il raddoppio: se è Bernardeschi a entrare ancora nel tabellino, pregevole è il lavoro di Kalinic in assistenza. Peccato che al 40' Suchy accorci le distanze approfittando della respinta miracolosa di Sepe sul colpo di testa di Embolo (forse partito in leggero fuorigioco).
La Fiorentina nella ripresa si appoggia al gran lavoro di Kalinic, che si prende a sportellate con Suchy e guadagna falli a ripetizione. Marcos Alonso spera di chiudere il match ma la sua punizione esce un metro larga, dall'altra parte Elneny chiede invano un calcio di rigore ma medita vendetta. La partita inizia ad incattivirsi, il pubblico accusa i viola di simulazione e l'arbitro non riesce a prendere in mano la situazione: Sousa, mai così agitato, se la prende col quarto uomo mandando anche un messaggio ai suoi, non mollate un centimetro. Peccato che Elneny - ancora lui - quando vede viola scalda il piede, questa volta recupera palla al limite dell'area e pareggia con un destro che si infila alla sinistra di Sepe. Gli svizzeri quasi non ci credono ma il pari basta per la qualificazione, così abbassano i ritmi. Sousa tenta la carta Babacar ma non c'è più tempo, per la qualificazione se ne riparla tra due settimane.

LE PAGELLE

Vailati 5,5 Non irreprensibile sul primo gol, fa venire i brividi ai tifosi svizzeri ad ogni rinvio
Suchy 6 Contiene a fatica Kalinic, meritava anche il secondo giallo ma è da lui che parte la rimonta
Elneny 6,5 "Nemico" giurato della Fiorentina, bagna con un bel gol una prestazione di sostanza
Roncaglia 4 Gesto inspiegabile e inutile, a certi livelli non si possono tollerare gomitate così. Chissà la ramanzina di Sousa...
Borja Valero 7 La squadra si appoggia a lui e lui non si tira indietro. Sbaglia pochissimi palloni ed è di una precisione invidiabile
Kalinic 7 Non segna ma è ugualmente utile alla squadra con il classico "lavoro sporco". E che assist a Bernardeschi

IL TABELLINO

BASILEA-FIORENTINA 2-2
Basilea (4-3-2-1): Vailati 5,5; Xhaka 5,5, Lang 6, Suchy 6, Safari 6,5; Bjarnason 6 (43' st Kuzmanovic sv), Elneny 6,5, Zuffi 5,5; Embolo 5, Boëtius 5 (15' st Callà 5,5); Janko 5. A disp.: Salvi, Traoré, Samuel, Delgado, Ajeti. All.: Fisher 6
Fiorentina (3-4-2-1): Sepe 6; Roncaglia 4, Rodriguez 6,5, Astori 6,5; Bernardeschi 7 (40' st Babacar sv), Vecino 6, Badelj 5,5 (40' st Gilberto sv), Alonso 6; Borja Valero 7, Ilicic 6 (33' Tomovic 6); Kalinic 7. A disp.: Tatarusanu, Pasqual, Verdù, Rossi. All.: Sousa 6,5
Arbitro: Kruzliak (Slv)
Marcatori: 23' e 36' Bernardeschi, 40' Suchy, 29' st Elneny
Ammoniti: Safari, Bjarnason, Janko, Suchy, Zuffi (B); Rodriguez, Badelj, Borja Valero (F)
Espulso: Al 26' Roncaglia per fallo violento di gioco

Fonte: sportmediaset.mediaset.it

lunedì 23 novembre 2015

Fiorentina, Sousa: "Ho sbagliato formazione, soddisfatto della rimonta"

L'allenatore portoghese dopo il pari con l'Empoli: "Abbiamo fatto un grandissimo secondo tempo e alla fine meritavamo qualcosa in più"

Fiorentina, Sousa: "Ho sbagliato formazione, soddisfatto della rimonta"

Paulo Sousa fa mea culpa al termine del derby contro l'Empoli. "Se rifarei le stesse scelte di formazione? Vedendo il primo tempo ovviamente no, non metterei gli stessi uomini - ha detto il tecnico della Fiorentina ai microfoni di "Serie A Live" - Sono molto soddisfatto della rimonta, del carattere che la squadra ha messo nella ripresa, abbiamo fatto un grandissimo secondo tempo e alla fine meritavamo qualcosa in più".

A fine gara Andrea e Diego Della Valle sono andati negli spogliatoi. "Il clima a fine partita era buono - ha spiegato Sousa -. Sono molto soddisfatto della rimonta, del carattere che la squadra ha messo nella ripresa, siamo orgogliosi e felici per la voglia di vincere dei ragazzi".

L'allenatore portoghese spiega le sue scelte: "Quando ci sono queste soste alcuni ragazzi non ci sono e diversi giocatori che hanno fatto fatica. Loro ci hanno messo in difficoltà sul possesso palla si sono coperti molto bene".

Nessun paragone tra il Paulo Sousa giocatore e i ragazzi della sua rosa. "Quale giocatore di questa Fiorentina mi assomiglia di più? Una delle cose che ho voluto fare quando ho deciso di diventare allenatore è di non pensare a me quando giocavo - ha concluso Sousa -. Voglio lavorare sulle caratteristiche tattiche, sul carattere e sulle emozioni dei giocatori. Cerco di capire la cultura della città in cui vado, e la voglia e la determinazione che i ragazzi hanno messo nella ripresa è la dimostrazione che i nostri valori sono quelli dei nostri tifosi".