Visualizzazione post con etichetta soccer. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta soccer. Mostra tutti i post

lunedì 23 novembre 2015

Il presidente dell'Antalyaspor di Eto'o: "Pirlo con noi per le prossime otto partite"

Il numero uno del club turco: "Ho parlato con il suo agente, c'è la disponiiblità"

Il presidente dell'Antalyaspor di Eto'o: "Pirlo con noi per le prossime otto partite"

Stati Uniti? Italia? Oppure Turchia? Il futuro di Pirlo - calcistico si intende - continua a tenere banco. Gli ultimi rumors - rimbalzati in Italia attraverso il portale calcioturco.com - portano all'Antalyaspor e al suo presidente Gültekin Gencer, uno che in quanto a parole va preso con la dovuta cautela. Ma, dopo essere stato capace di strappare il sì di Eto'o, ecco in ogni caso il nuovo sogno: "Abbiamo parlato con l'agente di Pirlo, c'è la disponibilità perchè giochi con noi le prossime otto partite".
Verità? Bluff? Il futuro di Andrea sarà nella Süper Lig turca? Mai dire mai, per quanto la cosa appaia al momento inverosimile. Per tante ragioni, in primis perché, via dagli Stati Uniti, per Pirlo avrebbe poco senso allontanarsi ancora dall'Italia, tenute presenti le parole del ct Conte in chiave Nazionale. Insomma, da New York la strada di Pirlo continua a portare verso Milano.



Manchester United, Van Gaal sogna Ronaldo: "Aspettiamo e vediamo"

Il portoghese in crisi con il Real Madrid ma i Red Devils devono battere la concorrenza del Psg

Manchester United, Van Gaal sogna Ronaldo: "Aspettiamo e vediamo"

La crisi tra il Real Madrid e Cristiano Ronaldo non lascia insensibili i grandi club europei. Il Paris Saint Germain da un paio di stagioni è accreditato come il più serio candidato ad acquistarlo, ma anche in Inghilterra non stanno a guardare. Dopo la vittoria sul Watford, Louis van Gaal ha ammesso: "Ronaldo è un obiettivo del Manchester United. So che è difficile comprare campioni così ma aspettiamo e vediamo".
Siamo solo a fine novembre eppure le acque intorno a CR7 sono movimentate. La crisi di gol, il rapporto con Perez che è andato sfilacciandosi e la cacciata di Ancelotti (e l'arrivo di Benitez, col quale ha definitivamente rotto dopo il poker del Barcellona, "O lui o me", avrebbe detto) hanno spinto il Pallone d'Oro a guardarsi attorno. Dopotutto le trattative per i grandi campioni partono da lontano,servono mesi per incastrare desidersi, necessità, sponsor, clausole.
E se il boss del Psg, Al-Khelaifi, sarebbe stato nei giorni scorsi a Madrid proprio per trattare Ronaldo, un'eventuale chiamata dei Red Devils potrebbe sparigliare le carte. Non è un mistero che il portoghese ami la Premier e soprattutto lo United, di cui porta sempre un ricordo nel cuore: l'Old Trafford sogna un clamoroso ritorno.

Champions: Barcellona-Roma, arbitra il turco Cakir

Due sconfitte per il giallorossi negli altrettanti precedenti con il fischietto di martedì sera

Champions: Barcellona-Roma, arbitra il turco Cakir

Sarà il turco Cuneyt Cakir a dirigere Barcellona-Roma, valida per la 5.a giornata del gruppo E di Champions League e in programma martedì sera alle ore 20.45. Due i precedenti, entrambi negativi, di Cakir con i giallorossi: la prima nel novembre 2014, 0-2 in casa del Bayern Monaco nella fase a gironi di Champions e la seconda nel 3-0 dellla Fiorentina all'Olimpico nel ritorno degli ottavi di finale di Europa League del marzo 2015.
Il bilancio con le italiane in Europa parla di 4 vittorie, 2 pareggi e 9 sconfitte. Tra queste l'ultima finale di Champions giocata a Berlino e vinta per 3-1 dal Barcellona contro la Juve.

Sarri: "Scudetto? Presto per parlarne"

Il tecnico del Napoli: "Higuain ha fatto bene, era stanco"

Sarri: "Scudetto? Presto per parlarne"

Maurizio Sarri preferisce ancora non parlare di scudetto: "Penso che ci sono ancora 7 mesi di campionato, è tutto prematuro, noi non siamo partiti con questi obiettivi prestigiosi". Dopo la vittoria contro il Verona, il tecnico del Napoli è soddisfatto: "Loro si giocavano tanto, ci hanno chiuso tutti gli spazi ma noi abbiamo fatto quello che dovevamo fare e siamo stati bravi a chiuderla dopo essere andati in vantaggio".

Sarri ha vinto il match grazie ai suoi gioielli: "Parole di stima da parte di Insigne?Insigne attribuisce un po’ di merito a me per il gol perché non è uscito quando è entrato El Kaodduri. E’ rimasto in campo e ha segnato. Grande partita di Higuain? Ha fatto bene, non era in una situazione semplice perché ha giocato con la nazionale, ha fatto un viaggio molto lungo e nei giorni scorsi era un po' stanco ma fortunatamente oggi ha fatto un’ottima partita". 

Il Napoli non  ha subito gol ancora una volta: "Mi rende contento che la squadra sia equilibrata nel suo insieme. Questo equilibrio ci da solidità e tranquillità per riuscire ad avere pazienza per sbloccare queste partite. Continuare così sarà difficile ma dobbiamo continuare a mantenere l’equilibrio".

La testa è già alla sfida di Europa League: "Adesso pensiamo alla partita di giovedì in coppa poi penseremo all’Inter. Non dobbiamo andare oltre alla realtà, non siamo partiti con questo obiettivo, stiamo facendo bene, ma credo che alla fine di questa giornata saremo terzi. Stiamo facendo bene ma abbiamo ancora squadre davanti, non mi sembra che le altre stiano avendo degli alti e bassi, ma solo degli alti. In particolare la Fiorentina che sul piano del gioco sta facendo benissimo".

Udinese-Samp 1-0, Montella: "Serve più autostima e personalità"

"Abbiamo avuto supremazia a Udine, ma perso troppi palloni. Cassano? Può tornare protagonista"

Udinese-Samp 1-0, Montella: "Serve più autostima e personalità"

E' iniziata con una sconfitta a Udine l'avventura alla guida della Sampdoria di Vincenzo Montella: "Abbiamo avuto supremazia in campo - ha commentato il tecnico doriano -, ma c'è tanto da lavorare sull'autostima dei giocatori. Possiamo fare molto di più e io credo in loro. Serve più autostima e dovremo lavorare molto per cercare di perdere meno palloni". Si è rivisto Cassano: "La voglia di essere protagonista ce l'ha, dipende da lui".
"La squadra ha provato a fare buone cose. Abbiamo avuto anche supremazia rispetto all'avversario, trovando anche qualche occasione. C'è tanto da lavorare sull'autostima dei calciatori perché possono fare molto di più di quanto hanno fatto oggi. Bisogna avere fiducia in loro e io ce l'ho. Abbiamo perso tanti palloni, ma abbiamo avuto supremazia. Su questo dobbiamo migliorare e lavorare, perché spesso chi sbaglia non è chi passa ma chi suggerisce il passaggio. Dobbiamo crescere nella personalità, per le caratteristiche, paradossalmente, dovremmo essere avvantaggiati in trasferta, per il nostro modo di giocare". Su Cassano: "Le potenzialità Antonio le ha. La volontà c'è, quindi sta a lui. Si vedrà nel tempo, trovare la condizione fisica ottimale non è semplice. Ad oggi sembra che abbia voglia di tornare protagonista".

Fiorentina, Sousa: "Ho sbagliato formazione, soddisfatto della rimonta"

L'allenatore portoghese dopo il pari con l'Empoli: "Abbiamo fatto un grandissimo secondo tempo e alla fine meritavamo qualcosa in più"

Fiorentina, Sousa: "Ho sbagliato formazione, soddisfatto della rimonta"

Paulo Sousa fa mea culpa al termine del derby contro l'Empoli. "Se rifarei le stesse scelte di formazione? Vedendo il primo tempo ovviamente no, non metterei gli stessi uomini - ha detto il tecnico della Fiorentina ai microfoni di "Serie A Live" - Sono molto soddisfatto della rimonta, del carattere che la squadra ha messo nella ripresa, abbiamo fatto un grandissimo secondo tempo e alla fine meritavamo qualcosa in più".

A fine gara Andrea e Diego Della Valle sono andati negli spogliatoi. "Il clima a fine partita era buono - ha spiegato Sousa -. Sono molto soddisfatto della rimonta, del carattere che la squadra ha messo nella ripresa, siamo orgogliosi e felici per la voglia di vincere dei ragazzi".

L'allenatore portoghese spiega le sue scelte: "Quando ci sono queste soste alcuni ragazzi non ci sono e diversi giocatori che hanno fatto fatica. Loro ci hanno messo in difficoltà sul possesso palla si sono coperti molto bene".

Nessun paragone tra il Paulo Sousa giocatore e i ragazzi della sua rosa. "Quale giocatore di questa Fiorentina mi assomiglia di più? Una delle cose che ho voluto fare quando ho deciso di diventare allenatore è di non pensare a me quando giocavo - ha concluso Sousa -. Voglio lavorare sulle caratteristiche tattiche, sul carattere e sulle emozioni dei giocatori. Cerco di capire la cultura della città in cui vado, e la voglia e la determinazione che i ragazzi hanno messo nella ripresa è la dimostrazione che i nostri valori sono quelli dei nostri tifosi".

Inter, Mancini: "Felice per i gol e per il primo posto. Ma..."

Il tecnico nerazzurro: "Napoli, Roma, Fiorentina e Juve restano le favorite"

Inter, Mancini: "Felice per i gol e per il primo posto. Ma..."

Roberto Mancini è soddisfatto per il successo contro il Frosinone e per il primo posto solitario in campionato: "Dovevamo migliorare nel capitalizzare le occasioni: stasera due gol li abbiamo fatti nel finale ma comunque siamo stati bravi. Siamo felici per aver segnato molto ma ancora più felici per la vittoria. Il Napoli? Non penso che la sfida possa rappresentare un bivio-scudetto: Napoli, Roma, Fiorentina e Juve restano le favorite".
"Abbiamo rischiato poco - ha continuato Mancini - anche se speravo di fare un po’ più gol nel primo tempo, per stare più tranquilli. Biabiany? Sono contento, ha avuto un problema serio, rischiando di smettere di giocare: sicuramente ci potrà dare qualità e velocità. E può ancora migliorare. La sfida col Napoli in ottica Scudetto? Il campionato è ancora lungo, credo che ci siano tre o quattro squadre più organizzate e più forti di noi, con giocatori che giocano assieme da più tempo e più pronti di noi a vincere. Ma siamo felici di essere lì in alto. Pirlo? Si parla di lui tutti i giorni: è un grandissimo giocatore, ma in questo momento credo non abbia intenzioni di tornare in Italia, anche se è una mia impressione, perché personalmente non ci ho parlato.”


Ancelotti apre al Real Madrid: "Sono pronto a tornare"

Carletto: "Cristiano Ronaldo non ha problemi con Benitez"

Ancelotti apre al Real Madrid: "Sono pronto a tornare"

Rafa Benitez è in crisi col Real Madrid e le parole di Carlo Ancelotti sanno tanto di una spallata: "A giugno sono pronto a tornare, come al Psg e al Chelsea". Il tecnico, che si sta godendo il suo anno sabbatico dopo l'esonero dai Blancos, ha voglia di tornare ad allenare: "Ma non subentro a stagione in corso". Ancelotti ha un ottimo rapporto con Cristiano Ronaldo: "L'ho sentito settimana scorsa e non mi ha detto di avere problemi con Benitez".
Carlo Ancelotti ct azzurro ? Chissà, per ora sicuramente no, e non solo perché c'è Antonio Conte. E' lo stesso ex tecnico del Real Madrid a sgombrare il campo dall'ipotesi di andare sulla panchina azzurra, magari dopo i prosismi campionati europei. Intervenendo al programma radiofonico Rai 'Radio anch'io lo sport' Ancelotti ha spiegato: "A me piace molto allenare, al di là delle pressioni che ci sono, è una cosa che mi diverte. Pensare di farlo per tre giorni al mese non e' che mi piace tanto. Finché la penso così, ha aggiunto- il pensiero di allenare una nazionale, che puo' essere solo quella italiana, deve aspettare un po', finché io cambio idea. Da tifoso italiano -ha concluso Ancelotti- voglio Conte, perché è bravo, ha fatto ottimamente fino adesso e spero che faccia bene anche all'europeo".



Inter, un primato atteso sei anni

Mancini sogna con la difesa bunker di Miranda e Murillo

Inter, un primato atteso sei anni

Dopo sei anni l'Inter si gode la vetta solitaria della classifica. Era infatti dalla stagione 2009-2010, quella del triplete di Mou, tanto per intenderci, che i nerazzurri alla 13.esima giornata di campionato non guardavano tutti dall'alto al basso. Allora i punti erano 32, ora sono 30, ma poco cambia. Così Mancini può sognare una stagione vincente e lo fa grazie a una difesa davvero solida. Merito della coppia Miranda-Murillo che ha registrato tutto il reparto.

LE STATISTICHE

I due centrali arrivati in estate hanno fatto il miracolo. Anche i numeri danno ragione al colombiano e al brasiliano che sono venuti dalla Spagna. Con loro in campo l'Inter ha preso solo due gol in sette partite di cui cinque vinte. Per lo più è la quarta partita consecutiva che l'Inter chiude senza subire gol: Handanovic va verso il record d'imbattibilità. Anche questo non accadeva dall'aprile 2009. In Italia, si sa, spesso si vince grazie a una difesa impermeabile.

Poi se anche l'attacco si è sbloccato si può guardare al futuro davvero con serenità. Così è successo contro il Frosinone! Quattro gol in una sola partita non si erano mai visti. Icardi ha trovato il suo quarto gol in campionato e tutti sperano, dalle parti di Appiano, che non si fermi più. E' iniziata la sua risalita personale nella classifica dei capocannonieri, non sarà facile recuperare sei reti a Higuain. E proprio lunedì al San Paolo ci sarà la sfida scudetto e quella dei bomber...

LE STATISTICHE

L’Inter non si trovava da sola in testa alla classifica alla 13° giornata dalla stagione 2009/2010.
L'Inter non ha mai schierato lo stesso 11 titolare per due volte in questo campionato.
L’Inter ha mantenuto la porta inviolata per quattro partite consecutive di campionato, non ci riusciva dall’aprile 2009.
E’ la prima volta che l’Inter segna più di due gol in questo campionato.
L’Inter ha segnato il primo gol nella prima mezzora di gioco in questo campionato – ora il Verona è l’unica squadra a non esserci ancora riuscita.
L'ultimo gol di Jonathan Biabiany in Serie A era arrivato l' 11-05-2014 contro il Torino (con la maglia del Parma).
Mauro Icardi ha segnato il suo 45° gol in Serie A, nella sua presenza numero 100.
Con la coppia Miranda-Murillo in campo, l’Inter non ha mai perso in sette partite di campionato (5V, 2N) e ha subito solo due reti.

Liga, il Barcellona vola: il titolo si gioca a 1,20

Quote in discesa per i blaugrana dopo la vittoria nel clasico

Liga, il Barcellona vola: il titolo si gioca a 1,20

Quattro i gol al Bernabeu, quattro i punti di vantaggio in classifica. Il Barcellona consolida il primato dopo la vittoria in trasferta nel Clasico e lascia a 26 punti un Real Madrid che per i bookmaker è già fuori dalla lotta per il titolo. Dopo la pesante sconfitta di sabato, le chance dei blancos di rimontare e conquistare la Liga salgono a quota 5,00 sulle lavagne internazionali, in netto rialzo rispetto al 2,75 della settimana scorsa. Per i blaugrana, invece, la strada si fa in discesa, vista l'offerta a 1,20. Nelle scommesse sul capocannoniere resiste invece Ronaldo, rimasto a secco contro il Barça ma ancora favorito a 1,57 (con otto gol all'attivo). Per Suarez e Neymar, 11 e 12 reti ciascuno, si sale a 4,50 e 5,00, Messi si gioca a 17,00.